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Adrien Rabiot: sì o no?

Adrien Rabiot è solo l’ultimo di una lunga serie di parametri zero che passano all’ombra della Mole. Nel caso del francese, si è trattato, oltre che della classica occasione di mercato, anche di un lungo corteggiamento. L’ex PSG è andato in scadenza di contratto e la Juventus si è subito portata avanti con la madre-agente riuscendo a strappare l’accordo per il centrocampista ed è riuscita nell’obiettivo di portarlo a Torino, dopo molti flirt. Questo anticipo ha comunque avuto il suo prezzo, dato che il giocatore a bilancio è sì costato zero, però ci sono da considerare lo stipendio da 7 milioni offerto al francese e gli “oneri accessori” da 1.4 milioni versati alla madre-agente al momento della firma. Tuttavia, i numeri di Rabiot per ora non entusiasmano: 24 presenze totali con tre ammonizioni ed un’espulsione (nessun gol e nessun assist) e una centralità tecnica ancora da trovare. Perciò ecco come ci ritroviamo nuovamente a chiedervi, sarebbe meglio dare fiducia a Rabiot, oppure converrebbe di più cederlo? Di seguito le possibili ragioni a favore di un suo eventuale addio o di una conferma.

CONFERMA

  • Sarebbe il centrocampista perfetto: sulla carta Adrien avrebbe tutte le caratteristiche per essere un titolarissimo di Sarri. Ha tecnica, è forte fisicamente, essendo anche alto, ed è la classica mezzala box-to-box che tanto piace al tecnico toscano. Il problema sta nel fatto che finora non ha dimostrato questa sua utilità in campo con la continuità necessaria. Le attenuanti, però, ci sono: grande concorrenza a centrocampo, difficoltà di ambientamento, ma anche una forma fisica da ritrovare, dopo essere stato parecchio tempo fermo al PSG. Qualcosa si è comunque vista, soprattutto a cavallo tra dicembre e gennaio, quando il giocatore sembrava in crescita e in grado di prendersi i gradi da titolare: se riuscisse a riconfermarsi su quei livelli, trovando continuità e magari ad essendo più decisivo nei pressi della porta, come chiede il mister, potremmo ritrovarci con una mezzala completa e congeniale all’idea di calcio sarriana, confermando anche la lungimiranza della dirigenza nel prenderlo a zero.
  • Cederlo ora non conviene: come accennato sopra, Rabiot è stato fermo molti mesi nell’ultima parte della sua avventura al PSG, essendo stato messo fuori rosa dai parigini a causa del fatto che ha rifiutato il rinnovo. In più, se ci aggiungiamo i primi mesi non esaltanti in bianconero, viene fuori che il suo valore di mercato al momento è al minimo. Trovare una squadra interessata all’acquisto a cifre non irrisorie sarebbe un’impresa e nonostante sia stato preso a 0, cederlo al ribasso non è mai una buona idea. Perciò converrebbe di più provare a rivalorizzarlo e sperando che le sue qualità vengano fuori, anche considerando che una bocciatura dopo solo metà stagione sarebbe troppo affrettata e che poi andrebbe comunque numericamente sostituito.

CESSIONE

  • Salto di qualità immediato a centrocampo: già nel precedente approfondimento su Pjanic (che trovate qui) avevamo accennato al profondo rinnovamento del centrocampo che con molta probabilità avverrà questa estate. La Juve è su parecchi nomi, più o meno internazionali e al momento dei centrocampisti in rosa, pochi sono quelli certi al 100% di rimanere (forse Bentancur e Ramsey per ragioni di età e tecniche) e Rabiot sicuramente non rientra tra questi per ciò che ha dimostrato finora. Dunque, al netto dei due punti a favore di una sua conferma, c’è anche da considerare l’eventualità in cui la dirigenza non voglia attendere troppo l’eventuale esplosione del giovane francese e cederlo per fare spazio ad un centrocampista di qualità superiore, già affermato e “pronto all’uso”, con esperienza internazionale e capace di far fare il tanto ricercato salto di qualità nella zona nevralgica del campo. (magari se fosse anche francese come Rabiot…).
  • Rapporto qualità-prezzo: nel primo punto a favore di una sua conferma, chi vi scrive afferma che Rabiot potrebbe essere il centrocampista perfetto per Sarri. Ma appunto, rimane un condizionale. Al momento il campo non ha dato riscontri al riguardo, se non in maniera sporadica; ciononostante il francese viene comunque pagato 7 milioni per essere non più che un comprimario e alle volte la riserva di Matuidi. Certo bisogna sempre considerare che lo stipendio è stato “gonfiato” dal fatto che il giocatore è stato preso a parametro zero, però bisogna sempre tenere conto della risposta sul campo, che al momento dimostra come il rapporto stipendio-resa sportiva non è sicuramente dei migliori. Pertanto se dovesse continuare sulla falsa riga di questa prima parte di stagione, sarebbe un peccato continuare a pagare una riserva così tanto, quando invece si potrebbe stipendiare alle stesse cifre qualcuno di più meritevole.

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