Average Juventino Guy

Andrea Agnelli: “Salute pubblica la priorità. La squadra? Sta rispettando le aspettative, ma i conti si fanno a Maggio…”

Andrea Agnelli ha parlato ai microfoni di Radio 24, toccando vari temi, dall’emergenza del virus che sta bloccando il campionato, al presente e futuro della Juventus.

JUVENTUS – INTER

In questo momento la priorità per il paese è la tutela della salute pubblica. È evidente che ci sia un dialogo con i vari portatori di interesse, ma qualsiasi scelta dev’essere fatta nella tutela della salute pubblica. L’interruzione del sistema sportivo è difficile, il calendario è intasato. Iniziare il campionato tardi e non giocare nella sosta natalizia significa che se si sgarra una partita diventa complicato recuperare. Giocare in uno stadio neutro? Organizzare una gara del genere in uno stadio diverso è complicato. Dispiace per lo spettacolo, però gli addetti ai lavori e noi tutti dobbiamo preservare la priorità, ossia la salute pubblica.
Inoltre l’ordinanza del Piemonte vige fino a sabato. In questo momento la partita si svolgerebbe con il pubblico. La posizione della società è la tutela della salute pubblica, nel caso in cui si opterebbe per le porte chiuse.”

MOMENTO BIANCONERO

Il primo semestre è stato ottimo. Primi in campionato, agli ottavi di Champions, in semifinale di Coppa Italia. Ottimo se valutiamo il semestre e non la partita, anche se una partita a volte può fare la differenza. La mia abitudine è valutare l’intera stagione però. Pensare di voler vincere tutti gli anni a Febbraio è sciocco, si vince a Maggio. Siamo un punto sopra gli altri, quindi stiamo rispettando le aspettative”

ALLEGRI

“Il rapporto con Allegri? La scorsa settimana ci siamo visti per un caffè. L’amicizia e la stima sono rimaste intatte, come è normale che sia dopo cinque anni assieme. Le valutazioni sono state diverse e abbiamo optato per una cambio della guida tecnica e individuato un tecnico come Sarri, che quando è stato presentato ha dichiarato di voler avere un impatto fino ai 70 metri di campo, perché poi ci sono gli interpreti, e credo che stia facendo proprio quello.”

CONTE

Pensato a Conte in estate? Pensavamo a Sarri e abbiamo preso Sarri. Che effetto fa vederlo all’Inter?  Conte è una bandiera juventina, Conte è Juventus da questo punto di vista. Con Antonio il rapporto è cordiale, disteso. La sfida che lui ha reputato più affascinante è stata riportare l’Inter a vincere; è una sfida ambiziosa e per me avere questa sfida con Steve Zang nell’ultima parte del campionato è qualcosa che mi affascina”

SARRI

La scelta di Sarri non è stata solo ambizione estetica. Agli sponsor e ai tifosi interessano i risultati, quanto vai avanti nelle competizioni.

GUARDIOLA

Sarebbe un’eresia dire che nessuno pensi a Guardiola. Però in questo momento della sua vita è estremamente felice dov’è, al di là delle contingenze. Se io sono felice dove sono difficilmente lascio per dove sono. Noi siamo molto contenti di Sarri, al di là delle cene che facciamo. L’impostazione è per i tre anni, la forza di un’idea è nella prosecuzione del tempo, la priorità è proprio questa.

LAZIO E INZAGHI

“Della Lazio bisogna temere la spensieratezza, non hanno l’obbligo di vincere. Se questa spensieratezza riescono a traghettarla a Marzo/Aprile, può essere il loro vantaggio. Ma allo stesso tempo può essere nemica perché dopo tre risultati negativi puoi accontentarti della qualificazione in Champions. Rispetto all’Inter sono due squadre diverse, difficilmente paragonabili. L’Inter questa spensieratezza non ce l’ha perché con Conte c’è un obbligo.
Conosco Simone e Pippo da trent’anni, mi piacciono, li conosco da sempre. Due ragazzi per bene, con la Lazio Simone ha fatto un grandissimo lavoro. Bisognerà vedere come se e quando reagirà all’obbligo di vincere, con l’obiettivo.”

RONALDO

“L’acquisto di Ronaldo ha alzato la dimensione sportiva della Juventus. È stato il primo giocatore per cui c’è stata una riflessione congiunta fra area sport e ricavi. Ci aggiungeva qualcosa in campo e spostava la riconoscibilità del modello Juventus a brand globale. Fra poco saremo il quarto club per follower sui social.”

MESSI
“Va via gratis? L’ho letto, l’ho letto…“.

MERCATO

Una delle parti che fa sognare di più un tifoso è il mercato, l’arrivo di giocatori. Questa è una domanda che, da prassi, va posta a chi di dovere, ossia a Paratici. “

LIONE

“Grande rispetto, ma siamo consapevoli dei nostri mezzi”

POCHI ITALIANI IN ROSA

“Mi viene da riesumare una battuta di mio padre. Potessi scegliere vorrei undici di Torino. Serve un percorso di crescita della Juventus, è evidente che uno zoccolo di italiani per motivi culturali rafforza la sua identità.”

FUTURO

“Noi abbiamo al consapevolezza che il piano presentato agli investitori sia la strada da proseguire. Sapevamo fosse un anno di trasformazione, per incrementare i ricavi e rafforzare patrimonialmente la società sarebbe stato un anno di transizione. Ho altresì l’idea di avere una squadra fuori dal campo con Ricci, Re, Paratici e in campo con la scelta di Sarri che sono le persone che possono andare avanti nei prossimi anni”

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