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Arthur Melo – Juve: la svolta a centrocampo?

Dopo mesi di trattativa, è arrivata finalmente l’ufficialità di quella che è stata una vera e propria telenovela di mercato: Arthur Melo ha firmato il contratto che lo legherà alla Juventus fino al 2025. Contestualmente, farà il percorso inverso Miralem Pjanic, che ha firmato un contratto fino al 2024 con una clausola monstre da 400 milioni di euro. I due giocatori hanno già svolto le visite mediche di rito, ma rimarranno nelle attuali squadre fino al termine delle competizioni 2019/20. Sono state pubblicate anche le cifre ufficiali dell’affare: per Arthur la Juve dovrà versare 72 milioni più 10 di bonus variabili; per Pjanic invece, il costo dell’operazione è di 60 milioni più 5 di bonus. Tale operazione genera una plusvalenza di 41.8 milioni per le casse bianconere, al netto di oneri accessori.

Ma che tipo di giocatore è Arthur Melo? Sarà funzionale al gioco di Sarri? Qui di seguito, la nostra analisi.

Il brasiliano è un classe 1996, alto 1.71 e quando è arrivato a Barcellona è stato immediatamente etichettato come nuovo Xavi. Questo perché Arthur è un centrocampista centrale moderno, mezzala, ma in grado di destreggiarsi anche da regista. L’accostamento a un campione del calibro di Xavi, o a volte Iniesta, non è sicuramente casuale. Una delle qualità migliori del brasiliano è la velocità di pensiero: grazie a questa abilità, egli è in grado di gestire situazioni complicate, districandosi tra le maglie avversarie con un’eleganza fuori dal comune. Inoltre, Arthur è un centrocampista con un’ottima visione di gioco e grandi qualità di palleggio. Viste queste premesse, il brasiliano sembra essere assolutamente funzionale per lo scacchiere di Sarri, anche perché, prima dell’infortunio che lo ha fermato in questa stagione, Arthur è riuscito a conquistarsi un ruolo importante nel centrocampo del Barcellona, dove la qualità non deve mai mancare. Ricapitolando i punti di forza del brasiliano: passaggio, palleggio, dribbling e dinamismo. Ovviamente ci sono anche i suoi punti deboli: prima di tutto l’altezza, che non lo aiuta nei duelli aerei e in generale la fisicità non è un suo punto di forza, ma nel centrocampo bianconero, i compiti difensivi saranno, probabilmente, affidati ad altri uomini.

Infine, una breve occhiata alle statistiche: arrivato in Spagna nel 2018 dal Gremio, totalizza 43 presenze tra Liga e Champions League con i catalani, condite da 3 gol (tutti in questa stagione) e 6 assist (3 in quest’annata). A 23 anni dopo la prima esperienza in Europa, Arthur lascerà il Barcellona per la Juventus con l’obiettivo di crescere e migliorare queste statistiche, dando il suo contributo alla causa bianconera.

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