Average Juventino Guy

Buffon a JTV: “Simpatizzavo per l’Inter! L’isolamento non è male. Sul ritiro…”

Gianluigi Buffon è stato oggi ospite, insieme a Bugo (noto tifoso bianconero), del nuovo format di JTV “A casa con la Juve”, durante il quale ha risposto ad alcune domande postegli da Enrico Zambruno e Claudio Zuliani. Riportiamo qui di seguito gli argomenti più importanti trattati nell’intervista al portierone bianconero e ricordiamo anche che il servizio JTV è offerto gratuitamente a tutti per 30 giorni, come spiegato qui.

L’ISOLAMENTO E I SUOI ASPETTI POSITIVI

In questo momento so di non stare male perché per natura l’essere umano si abitua facilmente alle cose nuove, infatti io stesso dopo due/tre giorni di isolamento mi sono già ritagliato i miei spazi, prendendo le misure con mia moglie e i figli. Posso dire tranquillamente di stare bene.

Ovviamente sono facilitato in questa situazione rispetto ad altri, dato che vivo in una casa con giardino e ho una situazione economica migliore. Ma dovremmo tutti rispettare le regole che ci vengono imposte e guardare i lati positivi di questa brutta situazione: ad esempio l’altro giorno ho finalmente respirato aria pulita anche a Torino e non sento più rumore. Inoltre riesco a dedicare tempo ad altre attività come la musica e i film. A volte mi diletto anche in cucina, un’attività che si poggia sulla fantasia come molte cose della vita. Piatto forte? Fin dai tempi di Parma sono le penne al sugo e tonno.

IL RITORNO INASPETTATO

Per me è stata una cosa naturale. L’anno a Parigi è stato bellissimo e mi è servito per dare una ventata d’aria fresca alla mia vita, ma in realtà i contatti con Paratici e le dirigenza non si sono mai fermati, perciò tornare è stato facile. Posso dire di aver fatto una bella esperienza all’estero senza tagliare il cordone ombelicale!

IL RITIRO

Non so quando accadrà, per ora so solo che mi sento ancora bene e felicissimo di star vivendo un sogno che avevo da bambino. Prima di tutto giocare a calcio, il mio sport preferito da sempre, poi sono portiere della Juve e ho anche difeso i pali della Nazionale, da piccolo non avrei potuto chiedere di meglio. Pensate che al solo pensiero che sarei potuto diventare portiere anche solo di Serie C mi mettevo a piangere! Ora che sono qui, per rispetto di quei sogni, devo continuare finché me la sentirò.

L’ADRENALINA E l’ANEDDOTO SULL’INTER

Quando fai delle cose che non dovresti fare e a cui normalmente non penseresti, è dovuto all’energia dell’adrenalina. Mi viene in mente l’episodio del gol di Dybala contro l’Inter, tutti siamo andati ad abbracciarlo esponendoci a dei rischi, ma in quel momento non ci pensi perché ti vuoi solo godere le emozioni, anche a costo di pagarne le conseguenze in seguito

A proposito di Inter, vi rivelo un aneddoto interessante: da bambino ero tifoso sfegatato bianconero e andavo sempre dai miei zii superjuventini per le partite. Ero innamorato di Trapattoni, mi piaceva tutto di lui, mi aveva letteralmente folgorato e segnato l’infanzia, perciò quando è passato all’Inter ho iniziato a simpatizzare per i nerazzurri. Quando è andato via poi ho cominciato a seguire il calcio di provincia, fino ad arrivare a simpatizzare per il Genoa. Questo è il mio excursus da tifoso che non avevo mai rivelato: comincia dall’essere tifoso della Juve a 5 anni, per finire con tutto quel giro.

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