Average Juventino Guy

Buffon a Sky: “Il campionato dipende da noi. Futuro? Vedremo…”.

Lunga intervista di Gianluigi Buffon concessa ai microfoni di Sky Sport, nel giorno del suo 42esimo compleanno. Lo storico portiere bianconero ha parlato a lungo della stagione in corso, con un ruolo di secondo tutto nuovo per lui, ma anche accennando al futuro, quando inevitabilmente dovrà appendere i guantoni al chiodo. Gigi dedica anche un pensiero alla tragica scomparsa della leggenda del basket Kobe Bryant. Di seguito riportiamo le parole dell’intervista rilasciata dal n.77 bianconero.

I 42 anni e Kobe Bryant

“Arrivati a questa età compiere gli anni non è più una festa, ma bisogna accettare di invecchiare con il sorriso sulle labbra. In più non posso che ritenermi soddisfatto di essere ancora un calciatore in attività ad alti livelli“.

Cosa prova uno sportivo come te ad apprendere la tragica notizia su Kobe Bryant?

“Si tratta di qualcosa di inverosimile, che ti fa sentire molto più vulnerabile; a volte sembra che lo stare bene sia quasi dovuto a mostri sacri come lui ed è impensabile che uno sportivo ineguagliabile come lui abbia avuto un epilogo così tragico, nel pieno della sua vita”.

Il campionato in corso e la sconfitta col Napoli

“Il passo falso di Napoli è brutto da digerire perché avremmo potuto sicuramente fare meglio. Tuttavia sono quei passaggi negativi che possono aiutare a ritrovare la giusta fame e umiltà che servono per non dare mai nulla per scontato. Essendo uno sportivo di vecchia data, son convinto che se fosse stata una partita decisiva, la Juve l’avrebbe vinta, ma resa il fatto che siamo ancora primi in campionato e con la consapevolezza di essere forti ed in grado di tenere duro fino alla fine“.

Sarà sfida fino all’ultimo con Lazio ed Inter?

“Credo di sì, La Lazio sta facendo un cammino eccezionale e influirà anche il fatto che non avranno partite infrasettimanali. Per quanto riguarda l’Inter, sono ancora più convinto che lotteranno senza mollare un centimetro perché conosco fino in fondo mister Conte. Ma il destino resta sempre nelle nostre mani, ne siamo consapevoli e per questo non dobbiamo lasciarci andare”.

Il futuro

“In questo momento ritengo ancora di essere su livelli alti e sono soddisfatto di quel che sto facendo sia come singolo che come ruolo nella squadra, è un qualcosa di gratificante che in certi momenti aiuta tanto; anche avere un gruppo portieri forte ed unito come il nostro dà sempre una grossa mano. Se non ci sarà il crollo verticale che tutti si aspettano da dieci anni andrò avanti, se no senza problemi mi fermerò, sempre rimanendo in equilibrio con me stesso e quello che sto facendo”.

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