Average Juventino Guy

Calciomercato – Luca Marchetti: “È certo che il mercato cambierà”

La situazione surreale che tutto il mondo sta vivendo a causa del Covid-19 ha avuto, inevitabilmente, ripercussioni anche sulle stagioni sportive; si parla di una Serie A in campo fino al 30 Giugno e questo avrà un impatto da non sottovalutare sullo svolgimento del calciomercato. In merito all’argomento ha parlato il giornalista il giornalista di Sky Luca Marchetti.

Ecco le sue parole:

Che stiamo vivendo una situazione particolare e complicata lo si capisce anche senza dover parlare di calciomercato. Ma questo periodo particolare, in cui non si gioca e in cui non ci sono trattative ci spinge a cercare di capire non solo quando si riuscirà a giocare e soprattutto con che formula, ma anche che tipo di conseguenze ci saranno per il calciomercato.
Qualcosa dovrà cambiare per forza. I primi affari, quelli più importanti, le strategie per la stagione successiva, i grandi obiettivi si decidono proprio in queste settimane. Ma ora tutto ci sembra immobile. E non solo perché siamo in casa. Le squadre non sanno ancora quale sarà il loro futuro. Non sanno che tipo di stagione dovranno programmare. Non sanno quante risorse avranno a disposizione perché questo stop porterà certamente a una crisi economica e quindi a una contrazione delle spese, visto che c’è stata e forse ci sarà una contrazione delle entrate.

Continua dicendo:
“Le valutazioni, non tanto sugli allenatori da prendere, ma quanto su quelli che hai già in casa e sui giocatori venivano fatte anche in queste settimane. Un finale di stagione esaltante poteva significare una conferma o un acquisto. O l’esatto contrario.
Si rischiano molti paradossi anche se si riesce a finire la stagione entro il 30 giugno. Giocatori che giocano la loro ultima partita con una maglia sapendo che 3 giorni dopo (non 3 settimane e un europeo di mezzo) potrebbero non essere più lì.
Senza dimenticare i parametri zero: addirittura si dovesse scavallare la fatidica data del 30 giugno come ci si comporterebbe?
Poi ci sono tutte quelle operazioni di mercato che riguardano prestiti, riacquisti, clausole o bonus. Molte legate all’arco temporale, alcune legate ai risultati individuali o di squadra. Sarebbe tutto concentrato in pochissimo tempo, con pochissima possibilità di programmazione. Ci saranno molte meno certezze: prendete il caso di un giocatore che deve essere riscattato. A una cifra alta, ma non impossibile; tra avere quei soldi (o quel giocatore) o non averlo c’è una bella differenza, bisognerà essere accorti, previdenti, scaltri, veloci, rapidi, competenti per poter avere la meglio sugli altri. Magari converrà puntare su quelli che già hai?

Sulla situazione economica delle società:
“E poi ci saranno le opportunità determinate dall’economia. È plausibile pensare che alcune squadre, soprattutto le più piccole, facciano fatica a superare questo periodo. E da sempre il mercato è stato la soluzione dei problemi. In un periodo di recessione però non è detto che i compratori siano molti. E così possono approfittarne. O se volete essere meno drastici: potrebbe esserci molta buona merce in vetrina.
Tutto questo se naturalmente non si dovesse sforare, come spera la Uefa, la data del 30 giugno. Altrimenti ci sarà da mettere mano a una serie di problematiche, sempre legate al mercato non indifferenti. Riguardano tutti i temi di cui sopra, ma soprattutto le scadenze e i pagamenti. Si rischiano seriamente dei paradossi burocratico amministrativi non di poco conto. Ma eccezionale è la situazione ed eccezionali saranno eventualmente le contromisure necessarie.
È certo che il mercato cambierà, magari anche date, magari slitta anche lui. Chi è previdente in questi giorni ha “studiato”. Un piccolo vantaggio per farsi trovare comunque pronto”.

Post recenti

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Chiudi il menu