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Chiellini: “Ho fatto ieri il test per il Covid-19, attendo ma non ho sintomi”

Giorgio Chiellini, ospite per “A casa con la Juve”, ha risposto a qualche domanda in questo complicato momento di quarantena. Insieme a David Trezeguet, il capitano bianconero ha rivissuto i momenti salienti del passato, oltre che analizzato la situazione legata al Covid-19.

Gli anni 2017-2010

David Trezeguet ha lasciato il segno con la maglia della Juventus. Arrivato giovanissimo nell’estate del 2000 dal Monaco, il francese ha totalizzato 245 presenze con la maglia bianconera, diventando tra l’altro, l’attaccante straniero più prolifico della storia della Vecchia Signora.

Giorgio faceva parte di quei periodo dove la Juve voleva ritrovare la sua idea vincente, momenti dove la squadra non riusciva a dare il meglio, parlo degli anni 2007/2010 e con Mauro Camoranesi volevamo inventarci qualsiasi cosa per migliorare la rosa, la squadra e l’anima di questa squadra è volevamo creare questa maxi grigliata a Vinovo per coinvolgere tutti e per vedere se la squadra riusciva a migliorare, non so se riusciva a migliorare la squadra tecnicamente, ma a migliorare sicuramente il modo di mangiare.

Volevamo creare un momento tutto insieme, perché in quel periodo si pensava che questa unione si potesse fare oltre al campo, ma non ci siamo riusciti. Non siamo riusciti a fare questa mega grigliata a Vinovo, perché gli allenatori e la società giustamente pensavano non fosse molto professionale. La squadra si ritrovava a casa mia per passare quei momenti un po’ più stretti fra di noi che sono serviti a poco, perché non siamo riusciti a vincere niente, però abbiamo creato un’amicizia molto importante. Soprattutto in un periodo dove la Juve si stava ritrovando di nuovo. Noi siamo andati via tutti, ma Giorgio è rimasto e ha ricreato un linea vincente insieme ai giocatori più vecchi“.

Fonte immagine: profilo ufficiale Twitter @juventus

Il ricordo di Chiellini

“Io di David ho un ricordo molto bello dei miei primi anni. Perché quando sono arrivato ero molto giovane e l’età media era abbastanza elevata, come adesso. David insieme al suo gruppo di amici sudamericani mi hanno fatto subito sentire a mio agio. Io stavo sempre con Giannichedda, Blasi e Abbiati e poi gli anni successivi si sono aggiunti Belardi, Zanetti e Marchionni e con gli amici di David mi hanno aiutato, per un ragazzo di 21 anni, ad abbattere un po’ di barriere. Perché arrivare alla Juventus da Livorno e da un anno di prestito alla Fiorentina, mi ritrovavo davanti a questi campioni e la sera ci ritrovavamo con i suoi amici di sempre e mi sono sentito uno della Juve”.

Covid-19

In seguito alla positività di Daniele Rugani e Blaise Matuidi al Covid-19, la Juventus, così come altri club del torneo, ha adottato severe restrizioni per limitare il contagio. Chiellini dal canto proprio, rivela di essersi sottoposto di recente ai controlli.

“Prima di tutto sto bene ed è la notizia più importante. Ho fatto il tampone ieri e in attesa di notizie, non ho sintomi e mi auguro che sia negativo. Sono al JHotel, ho deciso di rimanere qui perché ho la famiglia giù a Livorno da quasi due mesi e quindi per ero già qui e sono rimasto qui. Passo la giornata come tanti: faccio qualche esercizio e cerco di passare il tempo. Leggo un po’, guardò qualche Serie TV. Ho rispolverato la Playstation come quando ero più giovane. E poi video chiamate con famiglia e amici, niente di più”.

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