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Coppe europee: la UEFA vuole portarle a termine

Continua a tenere banco a livello calcistico il tema della eventuale ripresa della stagione, dopo lo stop forzato a causa della pandemia. Se in Serie A la situazione è ben poco chiara e continuano gli scambi di opinione accesi tra i presidenti, anche in campo europeo molti dubbi aleggiano riguardo le eventuali modalità di ripresa delle competizioni.

L’ultima proposta della UEFA la riporta la Gazzetta dello Sport ed è sicuramente un piano molto ambizioso. Da Nyon infatti, arrivano voci su una chiara volontà di voler portare regolarmente a termine sia Champions che Europa League. Partendo con questo presupposto, verrebbe spostata la finale di Istanbul a dopo il 15 agosto e bisognerebbe dividere la disputa delle 17 partite rimanenti prima dell’atto finale in 6 settimane, con un turno ogni 7 giorni. Ovviamente le partite europee andrebbero inserite in un calendario più ampio che comprenda i match dei campionati nazionali da giocare nei weekend e le sfide continentali da disputare infrasettimanalmente

Il piano che ha in mente la UEFA è giudicabile alquanto pretenzioso, dato che dovrebbe tenere conto di parecchi fattori tra cui la data di ripresa degli allenamenti (con una nuova preparazione fisica da svolgere), il parere delle Leghe nazionali al riguardo e anche la risposta dei giocatori sul campo. Su quest’ultimo aspetto, chi vi scrive ritiene che far sostenere ai giocatori un tour de force estivo per cercare di portare a termine una stagione compromessa da cause di forza maggiore, sia altamente controproducente in quanto non ne gioverebbero né lo spettacolo e forse neanche i risultati sul campo; in più ci sarebbe da considerare la preparazione e l’inizio della stagione 2020/21, che verrebbero irrimediabilmente compromessi di riflesso. Ma principalmente, da Nyon, devono considerare l’evolversi della situazione sanitaria: attualmente i casi in Italia e in Europa non accennano affatto ad una netta discesa, anzi. Dunque parlare di ripresa delle competizioni sportive, tenendo conto delle misure restrittive che tutti i Paesi europei ormai hanno adottato, è alquanto utopistico. In definitiva quindi, a nostro parere la UEFA deve tenere in considerazione primariamente la questione pandemia, evitando di mettere a rischio i giocatori, ma anche i tifosi, gente comune che però, sono per l’essenza del calcio.

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