Average Juventino Guy

De Ligt innamorato della Juventus:“Hanno inventato delle cose, ma sono felice qui. Bentancur sottovalutato, su Cristiano…”

La scorsa estate la Juventus ha battuto la concorrenza dei top club europei portando a Torino Matthijs De Ligt, difensore classe 1999 considerato già tra i migliori al mondo. L’ex capitano dell’Ajax, dopo un avvio di stagione al di sotto delle aspettative, è riuscito finalmente ad integrarsi e a zittire i pochi scettici che avevano ancora da ridire sul suo conto.

Il gioiellino olandese, in un’intervista rilasciata ai microfoni di TuttoSport, ha ripercorso i suoi primi mesi alla Juventus.

Il primo sentimento è stata la felicità: mi ha comprato la Juventus, uno dei più grandi club del mondo. Poi appena arrivato sono immediatamente partito per l’Asia, dove mi sono reso conto di quanto grande sia questo club: trovavo tifosi ovunque, in qualsiasi parte del mondo andassi, la fama della Juventus è immensa. Tutto diverso rispetto alla vita all’Ajax. Diciamo che la prima grande differenza che mi ha colpito è la dimensione internazionale del club. E poi c’è stata l’accoglienza dei compagni, un gruppo eccezionale, sono stati veramente carini e disponibili con me, nessuno escluso. Mi hanno fatto sentire immediatamente parte di una famiglia.

Nel corso delle ultime settimane si è parlato di un suo possibile addio, ma De Ligt, in realtà, non ha alcuna intenzione di lasciare Torino…

Certo che sono felice alla Juventus! Sono molto felice alla Juventus. Mi sono reso conto che nell’ultimo periodo, senza il calcio giocato, qualcuno ha inventato un po’ di cose sul mio conto. Sono veramente felice di essere qui, di allenarmi ogni giorno con giocatori straordinari, ho la costante sensazione di migliorare giorno per giorno e quindi ora sono molto contento alla Juventus. Sì, sono felice

L’ex Ajax, poi, ha svelato quale compagno di squadra lo ha impressionato maggiormente…

A essere onesti il livello della squadra è davvero alto. Ovviamente c’è Ronaldo, ma non lo nomino, perché tanto tutti sanno chi è e cosa sa fare Cristiano. Allora dico che ce ne sono altri due che mi hanno colpito: uno è Dybala, che ha una tecnica davvero sbalorditiva. L’altro, e forse a qualcuno potrebbe suonare strano, è Rodrigo Bentancur, giocatore dalle qualità tecniche davvero sorprendenti. Credo che sia parecchio sottovalutato, è un grande giocatore con un grande futuro davanti.

Il difensore olandese ha palesato da subito la sua ammirazione nei confronti dello stile di gioco italiano.

L’Italia ha sempre avuto dei grandissimi difensori e li ha tuttora, ma non è l’unica nazione a difendere bene, ce ne sono altre, magari con uno stile differente. Quello che mi piace dell’Italia è l’amore che c’è per la fase difensiva, come in Olanda c’è l’amore per l’attacco. Le mie difficoltà all’inizio sono state quelle di concettualizzare la difesa di una zona del campo dopo anni in cui, all’Ajax, marcavo uomo su uomo.

Oltre che con i compagni di squadra, De Ligt ha instaurato un ottimo rapporto anche con Maurizio Sarri.

Un tattico. Molto attento a quell’aspetto e con un’idea di calcio estremamente precisa. Vuole costruire dal basso, giocare un calcio tecnico, più o meno come ero abituato all’Ajax. In fondo puoi dire che è molto “olandese”, anche se rimane forte la sua italianità. Si potrebbe dire che lui è la via italiana al calcio totale degli olandesi.

Alla Juventus, poi, ha avuto modo di conoscere e di osservare Cristiano Ronaldo.

È un professionista stupefacente. Il migliore della sua generazione, uno dei migliori giocatori di sempre. È un enorme esempio per i giovani come me, non che in questa Juventus manchino esempi, ma lui è davvero particolare. Provo sempre a migliorare il mio modo di giocare guardandolo, anche negli allenamenti è pazzesca l’intensità che ci mette e ti chiedi se ha davvero 35 anni.

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