Average Juventino Guy

Douglas Costa a DAZN: “Obiettivo Champions League. Futuro? Resto qui a lungo”.

Intervista a 360° per Douglas Costa concessa ai microfoni di DAZN. L’esterno brasiliano si racconta partendo dagli esordi e passando per tutta la sua carriera che lo ha portato fino a vestire la maglia bianconera, il rapporto con Cristiano Ronaldo e la vita privata, in Italia e in Brasile.

Gli esordi e un ritorno romantico

“Ho lasciato casa a 12 anni, per andare a giocare nel Gremio per poi trasferirmi subito a 19 anni allo Shakhtar, è stato tutto molto veloce. Una volta arrivato in Ucraina, le cose non sono subito migliorate, a causa della guerra. Anche lì non è stato facile ma ho imparato molto. Tornare al Gremio? A fine carriera mi piacerebbe, al momento credo di costare troppo per loro, quindi tornerei solo nel momento in cui non risulterei un peso economicamente. Si tratta di un club a cui sono molto legato e sarei pronto ad aiutarli sul campo, ma al momento sento ancora di poter dare molto in Europa“.

Il periodo in Germania

“Il personaggio chiave per la mia crescita è stato sicuramente Pep Guardiola, mi chiamò lui personalmente per propormi di imparare a giocare veramente a calcio sotto la sua guida ed io non esitai un attimo ad accettare il Bayern Monaco. Eravamo una squadra al top e rimane una delle più forti e tecniche con le quali abbia giocato. In Germania, inoltre, la differenza con l’Italia è che i tifosi sono molto più tranquilli, mentre qui dove sono ora c’è tanta pressione”.

Il presente alla Juve

“In Italia e a Torino mi trovo molto bene, il cibo è buono, la lingua non è difficile e mi trattano tutti bene. Per me è perfetto. Perciò, penso che al momento difficilmente lascerei la Juve per altri club, qui è come una famiglia, ti senti benvoluto e non ho avuto problemi ad ambientarmi, anche se devo dire che il calcio italiano è diverso, molto tattico, perciò mi sono dovuto abituare. L’ambizione del club è portare a casa la Champions League, sono qui anche per questo, per provarci tutti insieme. Vincendola, avrei la sensazione di aver raggiunto un traguardo. Inoltre, la presenza di Cristano Ronaldo, sprona tutti a dare il meglio e io personalmente cerco di imparare il più possibile da uno dei più forti al mondo”.

La sfera privata

“La mia giornata è molto semplice: esco la mattina, palestra, allenamento e la sera ceno guardando un film o una partita. E il tutto si ripete. Mi mancano i miei figli e i miei genitori, soprattutto mio padre, il mio primo allenatore e colui che mi ha sempre consigliato il giusto; ci sentiamo spesso sia con lui che con la mamma che è sempre molto ansiosa rispetto al papà più tranquillo. Anche tra fratelli andiamo molto d’accordo, nessuno escluso. Per quanto riguarda i miei figli, io faccio tutto il possibile per renderli felici e spero siano orgogliosi di me, un domani dovranno intraprendere una strada tutta loro, ma io sarò sempre qui per aiutarli”.

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