Average Juventino Guy

Dybala: “L’anno scorso mi volevano tre club. Rinnovo? Dipende dalla Juve. Sul Barça…”

Paulo Dybala è stato intervistato dalla CNN. Sono stati toccati diversi temi, dal razzismo al futuro alla Juventus.

RAZZISMO

L’attaccante argentino ha parlato degli episodi di razzismo avvenuti in Serie A.

“Ho vissuto varie situazioni di razzismo con altri compagni della Juventus, in altri stadi. Alcuni stadi italiani sono molto razzisti contro i calciatori, è successo anche a Mario Balotelli, o a Pjanic in una partita contro il Brescia.
Credo che le punizioni qui debbano essere più severe, perché stiamo parlando di uno dei più grandi campionati del mondo, che guardano milioni di persone. Se queste persone vedono che vengono commessi atti discriminatori che non vengono sanzionati, si sentiranno legittimate a commetterli.
Se la Federazione Italiana, non decide di fare nulla, dovrebbero essere i giocatori ad agire. O, come hanno fatto molte volte gli arbitri in passato, interrompere la partita in modo che queste persone non continuino a commettere quel crimine.
Non solo a causa del colore della pelle, ma le persone sono discriminate a causa di tutto. Ho visto giocatori asiatici che erano con me nella squadra giovanile e queste cose sono tristi.
Fortunatamente, la mia famiglia mi ha educato in modo diverso e posso rispettare le persone per quello che sono, per il loro modo di pensare e non per il modo in cui sono vestiti, il paese di provenienza o il colore della loro pelle.”

KEAN

La Joya si è soffermato sull’episodio che ha coinvolto Moise Kean e la curva del Cagliari il 2 Aprile 2019. Dybala ha parlato anche delle controverse parole di Bonucci, che parlò di 50% di colpa del ragazzo.

“Ai tempi, non c’erano le parole giuste per quanto accaduto. Devi essere molto cauto quando parli di certe cose, portare il giusto messaggio che vuoi dare. Spesso le parole sono prese male dal contesto. Certamente entrambi, allenatore e calciatore, possono imparare da certe cose. Conosco Bonucci e Allegri così bene da credere che non abbiano pensieri razzisti. Forse non hanno usato le parole giuste per il messaggio che avrebbero voluto dare. Ripeto: bisogna continuare a combattere il razzismo affinché non succeda più nulla del genere su un campo da calcio.”

LA (QUASI) CESSIONE

“Era più o meno l’anno scorso: la Juventus non voleva più contare su di me, non voleva che continuassi a giocare qui. Sono stato contattato e c’erano alcuni club che erano interessati a me. Tra questi c’erano il Manchester United, il Tottenham e poi anche il PSG. Penso che per molto tempo ci siano state conversazioni, anche se io non ho parlato direttamente con nessuno.
Tuttavia, la mia intenzione era di rimanere. Non avevo avuto un buon anno e non volevo andarmene lasciando un brutto ricordo, perché penso di aver regalato molti bei momenti al club.
Così ho comunicato che la mia intenzione era quella di rimanere, lavorare per crescere e dare il massimo qui. Ovviamente non è stato facile perché le intenzioni della Juventus erano diverse, ma dopo la chiusura del mercato e con l’arrivo di Sarri, sono cresciuto molto. La squadra ha iniziato a giocare a calcio molto meglio e fino ad oggi ho giocato una bella stagione.”

FUTURO

Rinnovo? Al momento non c’è nulla, davvero. Ho ancora un anno e mezzo di contratto, che non è molto, e capisco che con tutto quello che è successo (coronavirus, ndr) non è facile per il club, ma altri giocatori hanno comunque rinnovato. Quindi aspettiamo. Ovviamente sono un giocatore di questo club e sono felice di essere qui. La gente mi ama molto e io ricambio.
Ho un grande affetto per il club e le persone qui, ho un buon rapporto con il mio presidente e sicuramente a un certo punto verranno a parlare. O forse no, non lo so (ride, ndr).
A un certo punto potrebbe arrivare il rinnovo, ma dipende dalla Juventus.”

BARCELLONA

Al numero 10 viene poi chiesto come sarebbe giocare con Messi anche in una squadra di club oltre che in nazionale.

“La verità è che il Barcellona è una squadra enorme e con Messi è ancora più grande. Sarebbe molto bello, ma anche la Juventus è un club incredibile, molto grande, pieno di storia, dove attualmente ci sono grandi giocatori.
Qui c’è abbastanza qualità per fare due squadre. Inoltre c’è anche la possibilità di giocare con Buffon e Cristiano Ronaldo, che rendono il club ancora più grande:”

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