Average Juventino Guy

Fabio Capello al Corsport: “Moggi e Giraudo grandi dirigenti e abbiamo vinto sul campo”. E su Chiellini…

Fabio Capello, ex allenatore della Juventus, intervistato dal Corriere dello Sport ha toccato diversi temi: parla di Coronavirus, infortuni, idee per evitare possibili nuovi contagi, Calciopoli e dice la sua sulla polemiche delle parole di Chiellini.

Vi lasciamo con le sue parole.

Fabio Capello, il via libera del Comitato tecnico scientifico è atteso nelle prossime ore. Dal 18 maggio si riparte con gli allenamenti collettivi. È soddisfatto?” 
Sì, perché il calcio dà lavoro in Italia a centomila persone e perché, da sportivo, penso che lo scudetto si vince e si perde sul campo“.

Un mese fa disse che era una situazione ingestibile. Che cosa le ha fatto cambiare idea?
“Il fatto che ne stiamo venendo fuori, con tutte le precauzioni del caso. Ma stare chiusi non si può un giorno di più“.
Sulla situazione del Coronavirus ha inoltre aggiunto che come Paese ne usciamo “con troppi proclami e protagonismo. E con tanta confusione. Ma senza direzione e concretezza. Non sappiamo ancora dove andare“.

Da qui alla ripresa delle gare ci sono un mese e tanti ostacoli. Il primo è la quarantena obbligatoria per i contatti stretti dei contagiati. Un nuovo caso può fermare tutto?
Sì, se non cambiano le regole d’ingaggio del virus. Perciò ho proposto un torneo di 40 giorni in ritiro permanente, come ai mondiali“.

Fabio Capello parlando della situazione riguardo gli infortuni ha affermato: “Temo gli infortuni più del virus. Hanno lavorato due mesi in casa con molti limiti, e adesso hanno voglia di entrare subito in forma. Il rischio muscolare è già alto negli allenamenti. Se si giocheranno tre partite a settimana, il recupero fisico tra una prestazione e l’altra è difficile”. Di conseguenza il pensiero ricade anche sui calciatori risultati postivi al Covid-19: “Se parli con gli atleti contagiati, ti dicono che fisicamente hanno preso una bella botta. All’inizio ci vorrà cautela con loro“.

Viene affrontato anche il tema delle conseguenze che la pandemia avrà sull’intero sistema economico del mondo calcistico e sulla possibile introduzione della Super Champions League: “Non mi pare il momento migliore per progettarla. Bisogna rimettersi in sesto, ci aspetta un calmieramento dei prezzi e degli ingaggi dei calciatori. Sarà un mercato diverso. Non solo per le quotazioni più basse, ma perché sarà più lungo e ci vorrà più fantasia. Ci saranno più scambi e meno cash. Un baratto? Non esattamente, ma qualcosa di simile“.

Sulla questione Calciopoli non fa molti giri di parole: “Moggi e Giraudo erano grandi dirigenti e abbiamo vinto sul campo. Calciopoli ci ha tolto scudetti che ha regalato ad altri. Calcio migliorato? Come può essere migliorato se la Juve ha vinto otto scudetti di seguito? Forse adesso torna un po’ di equilibrio. È mancato anche il Milan in questi anni”.
E su Chiellini: “A me hanno chiesto tante volte di scrivere un libro, quando ero in Inghilterra. Mi hanno anche offerto cifre notevoli, ma ho sempre detto di no. Non mi piace leggere certe cose. Per me il calcio si gioca, non si racconta“.

Post recenti

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Chiudi il menu