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Federico Bernardeschi: sì o no?

Al momento del suo arrivo, Federico Bernardeschi fu accolto con grande entusiasmo dai tifosi bianconeri, che sicuramente non si aspettavano di vedere ufficializzati sia lui che Douglas Costa nella medesima sessione di mercato. Purtroppo però, entrambi ora non sono più tanto certi di proseguire la loro avventura alla Juventus. Per motivi diversi infatti, i due esterni hanno deluso le aspettative, per questo ci ritroviamo a dover fare anche per Berna un’analisi sui pro di una sua eventuale conferma o cessione (qui trovate l’articolo su Costa). Sicuramente, Federico ha ancora possibilità di far ricredere tutti nei prossimi mesi, se si tornerà a giocare, ma deve dimostrare di essere un giocatore da Juve. Dopo l’ottima seconda parte di stagione scorsa, molti si aspettavano di assistere al definitivo salto di qualità nel corso di questa annata, ma purtroppo non c’è stato il miglioramento atteso e Bernardeschi è entrato inesorabilmente in un vortice di mediocrità dal quale non è sembrato in grado di tirarsi fuori. Vediamo quindi quali possono essere gli argomenti a favore e contro una sua eventuale cessione.

CONFERMA

  • È ITALIANO E ANCORA “GIOVANE”: al momento forse, queste sono le uniche qualità di Bernardeschi. Questo perché nel corso della sua avventura bianconera, non si è contraddistinto per particolari meriti o pregi sul campo, tuttavia è innegabile che negli ultimi anni alla Juve siano mancati giocatori giovani, di qualità e soprattutto italiani. Ovviamente questo non può essere considerato solo un demerito bianconero, però sappiamo bene come storicamente in squadra ci sia sempre stata una sorta di spina dorsale italiana che ultimamente si è un po’ indebolita. Quindi l’acquisto di Bernardeschi era sicuramente mirato per farlo entrare a far parte di quello zoccolo duro italiano ed essere quindi al contempo il talento Azzurro del futuro proveniente dalla Juve. Paradossalmente, finora Federico ha reso di più proprio in Nazionale, per questo una sua eventuale cessione sarebbe considerata ancor di più fallimentare se poi il Berna dovesse mostrare quel talento in un’altra squadra, piuttosto che in bianconero. Bernardeschi tra le altre cose, ha ancora “solo” 26 anni, che per uno del suo ruolo non sarebbero d considerare pochi, ma nemmeno tanti, ecco perciò che si torna al discorso dell’ultima occasione per dimostrare di essere da Juve o semplicemente un talento inespresso e/o non compatibile con una grande squadra.
  • RISERVA DI LUSSO O TITOLARE GIÀ PRONTO: entrambi potrebbero essere potenzialmente i ruoli in caso di conferma. Per quanto farebbe male vedere Bernardeschi nel ruolo di riserva, non si può totalmente escludere come ipotesi. Questo perché al momento nel ruolo di esterno ci sarebbe una certa abbondanza e sulla carta il titolare è Douglas Costa (quando sta bene). Tuttavia, la situazione del brasiliano è anch’essa da definire, quindi oltre a ricoprire il ruolo di primo ricambio di Costa (che sappiamo bene quanto sia fragile), se sfruttasse bene le sue carte l’esterno italiano potrebbe anche essere riconfermato come pedina importante della squadra. Egli infatti gode sicuramente di una certa fiducia da parte del mister e offre parecchie garanzie dal punto di vista fisico. Nel momento in cui la Juventus dovesse quindi decidere di liberarsi solo di Douglas Costa, probabilmente vorrà dire che Berna si sarà guadagnato sul campo una riconferma a scapito del fragile Costa. Insomma, il prosieguo dell’avventura passa solo ed esclusivamente da lui e dal suo rendimento sul campo.

CESSIONE

  • IL PROBLEMA RUOLO: fino ad ora abbiamo ci siamo sempre appellati a Bernardeschi come “esterno”. In realtà però, poche volte è stato utilizzato in quello che sarebbe il suo ruolo naturale, anzi. La maggior parte delle presenze le ha avute da trequartista, posizione nella quale ha ampiamente deluso, nonostante l’insistenza di Sarri, dovuta perlopiù a mancanza di alternative complete alle spalle delle punte. Successivamente, il mister è passato a puntare più spesso su Dybala, sia come trequartista che come esterno e falso nueve, anche dopo l’ennesimo infortunio di Costa. Per questi motivi, Bernardeschi ha visto il campo con sempre meno frequenza, finché non si è cominciato a parlare di lui come mezz’ala, ma anche lì l’abbondanza è tanta e Sarri aveva trovato una quadra con i centrocampisti di ruolo presenti in rosa. Tutto ciò non aiuta a trovare la continuità di cui necessita per guadagnarsi una riconferma e continuando così la strada verso la cessione è segnata, anche a causa di un palese “equivoco ruolo”.
  • LA PLUSVALENZA: anche qui torniamo a parlare di eventuale plusvalenza, o meglio di scambio vantaggioso. La Juventus ci ha abituato ormai a questo tipo di operazioni e torniamo a ribadire con forza che se si dovesse presentare una possibilità vantaggiosa per le casse bianconere, non ci penserebbero su due volte a cedere Bernardeschi. Tuttavia, Madama non ha ancora deciso il da farsi con l’ex Fiorentina, nonostante ci siano già delle prime proposte. Diffcilmente però, verrebbero ceduti sia Costa che Berna per motivi di bilancio, quindi entrambi hanno la possibilità di giocarsi le loro carte, in attesa di tornare materialmente a giocare, per poi pensare anche alle questioni di mercato che inevitabilmente porteranno ad una scelta sui due esterni bianconeri, arrivati a braccetto ma che ora dovranno “sfidarsi” sul campo per la riconferma.

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