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Juve-Udinese 3-1, le pagelle di AJG

Una Juve inedita con il conclamato tridente “da bar” conquista i 3 punti contro l’Udinese e ritrova la testa della classifica grazie anche allo stop dell’Inter a Firenze. I bianconeri giocano una gara spettacolare e, per larghi tratti di gara, a ritmi altissimi. Il match è già in ghiaccio all’intervallo con Madama in vantaggio 3-0, gli ospiti accorciano in pieno recupero della ripresa. Fra i ragazzi di Sarri spiccano tutte e tre le punte, bene anche Demiral e Bentancur. Difficile trovare note negative, forse Matuidi un po’ in ombra. Questi sono i nostri voti ai protagonisti.

Gianluigi Buffon 6,5 – Nella gara in cui raggiunge sua maestà Alex Del Piero come numero di presenze in bianconero, Gigi dimostra di essere tutt’altro che bollito. Spettatore non pagante per quasi tutto il primo tempo, nella ripresa si rende protagonista con alcuni interventi provvidenziali.

Merih Demiral 7 – Dimostra di essere in un ottimo stato di forma dopo la partita a Leverkusen. Grinta, esplosività e tempismo negli interventi, non lascia mai il tempo di respirare ad Okaka che, nervosissimo, esce nella ripresa. Timbra l’assist per il suo compagno di reparto in occasione del 3-0.

Leonardo Bonucci 7 – Quest’anno sembra non sbagliare un colpo. Sempre puntuale negli interventi, non si fa mancare anche un grande contributo in zona gol. Da un suo lancio col contagiri parte l’azione del vantaggio Juve e con una zuccata segna il 3-0 che chiude i conti. Esce in via precauzionale per un colpo alla testa. Dal 76′ Matthijs de Ligt 6 – Entra nel momento migliore dell’Udinese, fa sentire i suoi muscoli.

Mattia De Sciglio 6 – Partita ordinata del terzino ex Milan. Ter Avest non è propriamente un cliente scomodo e De Sciglio rischia poco o niente. Ciò che gli manca è il contributo in fase offensiva, non si sovrappone quasi mai e Ronaldo è spesso costretto a passare il pallone all’indietro.

Danilo 6 – Va a sprazzi, in alcuni momenti cade in errori grossolani alternati da fasi in cui dimostra grande senso tattico. Stesso discorso di De Sciglio: latita dalla metà campo in su.

Rodrigo Bentancur 7 – L’assenza di Pjanic non si fa sentire minimamente, tutto merito del centrocampista uruguaiano. Pulisce e smista un grande numero di palloni con eccezionale precisione. Ottimo anche in fase difensiva, sembra in crescita, ma il vizio del cartellino giallo non se lo toglie mai.

Blaise Matuidi 6 – Tanta sostanza, come sempre. Ma in un primo tempo in cui brillano quasi tutti i suoi compagni lui sembra quello più in difficoltà. La prestazione è comunque sufficiente. Chiude con la fascia al braccio dopo l’uscita di Bonucci.

Adrien Rabiot 6,5 – Il minutaggio che gli sta concedendo l’allenatore sembra avergli portato fiducia, è un altro giocatore rispetto all’inizio della stagione. Gioca una partita ad altissima intensità con grande apporto in entrambe le fasi. Continua a perdere qualche pallone velenoso ma è in netto miglioramento.

Paulo Dybala 7,5 – Prestazione sontuosa della Joya. Fa da collante fra centrocampo e attacco in maniera meravigliosa: tocchi di prima, passaggi nello stretto e dribbling ubriacanti. Quando parte palla al piede è un piacere per gli occhi e l’intesa con Ronaldo e Higuain sembra perfetta. Il VAR gli annulla un gol pazzesco per un tocco col braccio, se lo sarebbe meritato. Dal 75′ Federico Bernardeschi SV

Gonzalo Higuain 7,5 – Con Dybala tuttocampista e Ronaldo finalizzatore, il Pipita è costretto a fare il lavoro sporco. Il risultato è una prestazione magistrale con Troost Ekong che probabilmente sarà uscito col mal di testa. Gioca a memoria e detta i tempi della manovra offensiva, scalda a più riprese i guanti di Musso e confeziona un assist splendido sull’azione del 2-0. Rinato. Dall’ 80′ Douglas Costa SV

Cristiano Ronaldo 8 – Fa sorridere che ci fosse qualcuno che dubitava di lui per qualche partita sottotono. Come spesso gli è accaduto in carriera, CR7 risponde alle critiche sul campo. Ha un altro passo rispetto agli altri 21, è sempre al centro dell’azione e segna 2 gol, uno più bello dell’altro. Il palo e Musso fanno sì che il suo bottino non assuma contorni imbarazzanti. I piccoli guai fisici sembrano già un lontano ricordo, è tornato il Re.

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