Average Juventino Guy

La gioia di Sarri nel post gara: “Scudetto dal sapore forte. Adesso in Champions arriva il bello. Su Dybala…”

Intervenuto a Sky Calcio Club, Maurizio Sarri, fresco vincitore del suo primo scudetto italiano, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il titolo appena conquistato. Tanti i temi toccati per quello che ha definito come un campionato durissimo ma dal quale è comunque uscito trionfante. C’è anche un po’ di apprensione per le condizioni di Dybala, costretto ad uscire per qualche noia muscolare. Queste sono le dichiarazioni del tecnico Campione d’Italia.

Su che sapore abbia questo Scudetto

Ha un sapore forte e particolare. Vincere è sempre difficile e questa è una squadra che vince da tanti anni. Nello sport nulla è mai scontato. Il campionato è stato faticoso, durissimo e lunghissimo, ne siamo venuti a capo con due giornate di anticipo e credo che sia gran parte merito di questo gruppo.”

Sul perché abbia lasciato subito il campo al fischio finale

“Avevo paura della ‘secchiata’ (ride, ndr) che era palesemente in agguato ma l’ho presa lo stesso.”

Sulle condizioni di Dybala

“Andrà valutato domani ma la sensazione è che un problema muscolare ci sia.

Sull’importanza della società e dei giocatori

“Giocatori come Cristiano e Dybala fanno sempre la differenza e gran parte del merito di questo Scudetto è loro ma la costante di tutti questi anni è la società. Agnelli è un grande personaggio che ti sta vicino soprattutto nei momenti difficili. Il confronto con i dirigenti è quotidiano. La società qui è certamente una componente importante.”

Su cosa ha apprezzato alla Juve e cosa vorrebbe cambiare

A livello di organizzazione la Juve è fra le top europee. Quando arrivi in un ambiente nuovo devi entrare in punta di piedi e fare delle valutazioni. I cambiamenti vanno fatti piano piano. Imporre di cambiare subito tante cose sarebbe poco intelligente.”

Sulla difficoltà maggiore di questa stagione

“Come far convivere determinati giocatori in campo. Non è stato semplice far coesistere due giocatori con le caratteristiche di Cristiano e Dybala ma penso che alla lunga ci siamo riusciti.

Su cosa di positivo ci fosse prima del lockdown e che non ha ritrovato dopo

“Prima del lockdown avevamo trovato ordine e solidità che abbiamo perso dopo ma è successo anche a diverse altre squadre. C’erano in gioco componenti fisiche e mentali che portavano a questo. Sotto questo punto di vista abbiamo ancora margini di miglioramento.”

Se il momento chiave è stato il momento del colloquio con i calciatori

“Questa è una mistificazione perché in tutti i miei spogliatoi mi sono sempre confrontato con i miei giocatori. Penso che in ogni tipo di collaborazione il confronto sia un momento da affrontare.”

Sulla Champions imminente

“Vorrei non pensarci almeno stasera. Voglio che la squadra passi una notte di soddisfazione. La Champions è un livello superiore, adesso arriva il bello ed il difficile. Ci sono squadre che ci arrivano con una o due partite sulle gambe ma noi ci arriviamo con 14 partite in 40 giorni. Speriamo di non aver perso Dybala. Le previsioni non sono facili da fare. Sarebbe importantissimo superare il turno con il Lione perché ho la sensazione che quest’anno potrebbe succedere di tutto.

Sulle sue sensazioni dopo un anno di Juve

Il primo giorno vedi i fuoriclasse, dopo un anno vedi le persone. Ora vedo i ragazzi, piano piano ti affezioni e quindi è cambiato il nostro rapporto. All’inizio era un rapporto strettamente professionale: entravo nello spogliatoio ed avevo davanti a me tanti fuoriclasse, adesso vedo tanti ragazzi a posto.”

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