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La Juventus non interverrà in difesa: scelta giusta o sbagliata?

Nel pre-partita di Roma – Juventus, il CFO bianconero Fabio Paratici lo ha ribadito: il mercato in entrata è chiuso, mentre in uscita ha spento ogni voce sulla possibile partenza di Daniele Rugani, affermando che fino ad ora il ragazzo è stato ingiustamente sottovalutato.

Col senno di poi, visto il grave infortunio occorso a Merih Demiral, che ha chiuso in anticipo la sua stagione, ci si aspettava almeno un colpo in difesa per sostituire il roccioso centrale turco, ma la Società ha ribadito: mercato chiuso e fiducia verso Rugani, in attesa del ritorno a pieno regime di capitan Chiellini. Ma siamo davvero sicuri che sia la scelta giusta non intervenire sul mercato? Proviamo ad analizzare pro e contro di questa decisione della dirigenza.

PRO

  • RECUPERARE DANIELE RUGANI: fino ad ora, il centrale italiano è stato utilizzato col contagocce (1 presenza in Serie A, 2 in UCL). Infatti, al contrario di quanto ci si aspettava ai nastri di partenza, Rugani è stato subito superato nelle gerarchie proprio da Demiral, nonostante la nota stima che Maurizio Sarri nutre verso il ragazzo che lui stesso ha cresciuto ad Empoli. Tuttavia, è sotto gli occhi di tutti che il rendimento del 25enne alla Juventus non ha rispettato le ottime aspettative che avevano convinto i bianconeri a prelevarlo dai toscani per farne il titolare del futuro. Le occasioni per lui, non sono mancate ed ora se ne presenta un’altra: sarà lui la prima ed unica alternativa alla coppia Bonucci – de Ligt, che dovrà inevitabilmente rifiatare di tanto in tanto, in attesa di Chiellini. Saprà farsi trovare pronto?
  • PIÙ SPAZIO PER EMRE CAN: e se alla fine fosse lui la mossa a sorpresa di Sarri? Certo, logicamente, l’alternativa naturale rimane Rugani, ma è pur vero che per ancora un mese e mezzo abbondante, la Juventus dovrà per forza di cose continuare con tre soli centrali di ruolo a disposizione. Il tecnico bianconero in questa stagione, si è mostrato poco propenso verso la possibilità di cambiare modulo una volta trovata la quadra con il 4-3-1-2. Al contrario, però, ha molto spesso sperimentato senza paura, i giocatori al di fuori dei loro ruoli naturali: ad esempio ha più volte ribadito di aver cominciato a lavorare su Bernardeschi da mezz’ala dopo che aveva cominciato esterno nel 4-3-3 e subito dopo trequartista alle spalle delle due punte. Soprattutto quest’ultimo elemento, unito alla sovrabbondanza nel reparto nevralgico del campo, portano a pensare che per Emre Can non ci sia spazio come centrocampista, piuttosto, potrebbe tornare utile in difesa. In passato, il tedesco ha ricoperto il ruolo con buoni risultati (a Liverpool e lo scorso anno nella celebre rimonta Champions). Dunque, la soluzione Emre Can centrale di difesa potrebbe essere un buon modo per rilanciare il giocatore stesso, poco utilizzato finora, avere un’alternativa in più nel reparto e permettere a capitan Chiellini di rientrare con assoluta tranquillità.

CONTRO

  • IL RIENTRO FORZATO DI GIORGIO CHIELLINI: il capitano, proprio a inizio stagione, ha subito la rottura del legamento crociato, che all’età di 35 anni non è sicuramente facile da superare. Fino ad ora però, almeno numericamente la squadra era ben coperta: due centrali titolari e due alternative. Ovviamente, il medesimo trauma sofferto da Demiral ha cambiato le carte in tavola, con Bonucci, de Ligt e Rugani che dovranno fare gli straordinari tra campionato, l’inizio della Coppa Italia e sicuramente gli ottavi di Champions League. Tuttavia, è proprio il rendimento del centrale ex Empoli la vera incognita: se non dovesse convincere a pieno, così come l’esperimento Emre Can centrale di difesa, lo staff medico potrebbe andare a forzare sul recupero del capitano, che sarebbe controproducente, soprattutto per il giocatore stesso che rischierebbe di aggravare la situazione con delle ricadute e quindi compromettere anche la prossima stagione, nella peggiore delle ipotesi.
  • LA POSSIBILITÀ DI ULTERIORI DEFEZIONI: questo è lo scenario che nessuno vorrebbe che si avverasse, ma in questa sede lo annoveriamo tra gli aspetti contro la scelta della Società. Gli infortuni, purtroppo, fanno parte del gioco, che siano muscolari o traumatici e la Juventus ne ha subiti sempre parecchi negli ultimi anni. Nella situazione attuale, anche un eventuale infortunio muscolare da 1-2 mesi di stop o un’eventuale squalifica, metterebbe in seria difficoltà il reparto difensivo. Perciò, da questo punto di vista, si può considerare un rischio questa scelta di non intervenire sul mercato.

La situazione non è semplice, considerato anche il rendimento in crescita avuto proprio da Demiral nelle ultime uscite. Ma negli anni la Juventus ci ha sempre abituato a non mollare mai, trovando proprio nei momenti di maggiore difficoltà, sia in campo che fuori, delle soluzioni inaspettate e vincenti. Se le scelte societarie, in questo caso, si saranno rivelate ancora una volta azzeccate, solo il tempo potrà dircelo.

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