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La Serie A nel futuro di Nicolussi Caviglia

Dopo il prestito al Perugia di quest’anno, Hans Nicolussi Caviglia si prepara a tornare in bianconero, per poi essere girato nuovamente a titolo temporaneo, ma stavolta in un club militante in Serie A. Nel capoluogo umbro, il ragazzo ha potuto fare le prime esperienze in un ambiente tranquillo e senza pressioni, dopo aver precocemente esordito da titolare con la Juve, quando ormai la squadra non aveva più nulla da chiedere al campionato 2018/19. Caviglia è stato schierato da Allegri nel ruolo di mezzala, ma il ragazzo del vivaio è in grado di ricoprire tranquillamente anche la posizione di mediano centrale in un centrocampo a 3 e all’occorrenza anche trequartista. A Perugia, nel corso di questa stagione ad ora ferma, si è posizionato alternatamente in posizione centrale e di mezzala, arrivando a toccare discreti numeri per un ragazzo classe 2000, alla prima vera esperienza in una competizione professionistica: 18 presenze totali tra Coppa Italia e Serie B, con 1 gol (in Coppa) e 5 assist (tutti in campionato). La percentuale di partite da titolare è del 46%, mentre quella dei minuti giocati è del 49% (1236′ totali); Caviglia inoltre, ha partecipato attivamente al 19% dei gol totali del Perugia (30 in tutto). Un rendimento rispettabile e che può sicuramente migliorare, magari proprio ritagliandosi uno spazio importante in una squadra di Serie A. (fonte dati: Transfermarkt.it)

Secondo quanto riportato dal quotidiano “Il Gazzettino”, la squadra maggiormente interessata a Nicolussi Caviglia sarebbe l’Udinese. I rapporti tra le due dirigenze sono ottimi e la Juventus quindi proverebbe a replicare l’operazione Mandragora, con cifre ancora da definire. Le modalità sarebbero vantaggiose per entrambe le squadre: la Juve manterrebbe nella sua orbita un prodotto del suo vivaio, permettendogli al tempo stesso di continuare con la sua crescita e l’Udinese al tempo stesso avrebbe la possibilità di mettere in vetrina un giocatore giovane e di prospettiva, che potrebbe esplodere e coprire il buco che lascerà Mandragora (della sua situazione ne parliamo qui), senza perdere qualità a centrocampo.

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