Average Juventino Guy

Matuidi: “Qui vincere è la regola, su Ronaldo…”

In occasione del rinnovo, nonché alle porte della gara di Champions contro il Lione, Blaise Matuidi ha parlato ai microfoni di “Le Figaro”. L’intervista è molto interessante e svaria in lungo e in largo toccando innumerevoli argomenti, eccola integralmente:

Lione:

“La Juventus non ha paura di nessuno. Noi giochiamo per vincere tutte le partite, è la regola qui, tutto il mondo la conosce. Dopo di questo, non voglio dire che non rispettiamo il Lione, assolutamente. Io li ho visti giocare spesso e anche se sono in difficoltà restano giocatori di buon livello. Dovremo stare attenti.”

Pericoli del Lione:

“Houssem Aouar è ​​interessante nella sua capacità di giocare per gli altri e di essere decisivo nel segnare . È un giocatore promettente e di grande talento. Di fronte, con Dembélé, Terrier e Toko-Ekambi, hanno anche qualcosa di pericoloso. Lo sappiamo ma noi diremo la nostra sicuramente.”

Euro 2020:

“Ci andiamo con grande ambizione. Sarebbe magico vincerlo, anche se ciò che abbiamo fatto non è male. Quando hai assaporato il successo, è difficile rinunciarci. La nazionale francese è il filo conduttore della mia carriera, indossare quella maglia è motivo di orgoglio, rappresenti il tuo paese… Spero di essere al top quest’estate. Se sarà la mia ultima competizione con la nazionale? Prima del Mondiale in Russia ho detto che sarebbe stata quella l’ultima… ma sono ancora qui. Dopo l’Europeo faremo il punto e ne riparleremo.”

Stato di forma:

“Non voglio valutarmi, ma ho sperimentato alti e bassi. Devo lavorare per trovare il mio livello migliore ed essere più regolare, succede solo lì. Lavoro, lavoro, lavoro. Oggi non mi sento ancora in ottima forma. E quando sto meno bene, i miei difetti sono più visibili. Posso migliorare l’uso della palla, come sempre, anche se penso di aver raggiunto un traguardo a questo livello da quando sono qui.”

Pochi infortuni anche a 33 anni:

“Sono stato fortunato, faccio grande attenzione al mio corpo, sia che si tratti della preparazione, dell’allenamento e delle partite, ma non trascuro il dopo che è altrettanto importante. Si parla penso di piccoli dettagli ed è esattamente così. Poi è molto importante l’alimentazione, non ho uno chef ma ho mia moglie che cucina molto bene. Lei sta molto attenta a come mangio. Poi ho qualche piccolo vizio come tutti. Quando i bambini reclamano il McDonald’s, ne approfitto con loro.”

Ronaldo:

“Lui è un buonissimo esempio. Ai suoi pasti, tutto è preciso, millimetrato. Quando lo vedi giocare così da così tante stagioni, sai che non ci sono segreti. Per arrivare all’eccellenza devi dare il meglio di te tutto il tempo.”

Torino:

“Mi piacciono tante cose. Andiamo spesso al parco a passeggiare in famiglia e approfitto anche delle montagne. I bambini vanno a sciare l’inverno. A livello gastronomico è una festa e anche la gente è molto calorosa. Anche calcisticamente sono molto appassionati, ma la qualità della vita è davvero ottima qui. Cosa mi manca della Francia? La colazione. È imparagonabile. In Francia siamo un passo avanti con i croissant e i pains au chocolat. Ma sicuramente mi sto abituando e almeno così non cado in tentazione.”

L’italiano:

“Le mie figlie, che vanno alla scuola internazionale, lo parlano meglio di me. Loro sono avvantaggiate dal fatto di studiarlo tutto il giorno, che non è il mio caso. Sono contento che loro stiano facendo questa esperienza, è importante a livello culturale parlare più lingue, scoprire un altro universo. E anche io sul campo non mi pento minimamente della mia scelta.”

Rabiot:

“È arrivato per aiutare la squadra, portarci delle soluzioni in più e farci salire di livello. E lo fa a meraviglia. È un vantaggio avere giocatori di questo livello nel gruppo. Quando hai degli obiettivi come quelli della Juve, non puoi accontentarti di un gruppo ristretto. Giusto che ci sia concorrenza in tutte le posizioni. Io lo conosco e lo vedo tutti i giorni, quindi io penso di poterlo valutare meglio di quelli che lo vedono solo attraverso uno schermo. È un ragazzo riservato, ma è anche positivo e laborioso.”

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