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Mauro Icardi è l’attaccante giusto?

Mauro Icardi continua ad essere accostato alla Juve come prossimo centravanti titolare. In estate, ci si aspetta una mini rivoluzione che coinvolgerà in parte sia attacco che centrocampo, con quest’ultimo ruolo che sulla carta avrebbe più priorità. Tuttavia, le prestazioni altalenanti di Higuain (di cui abbiamo analizzato pro&contro qui) unite alla mancanza di alternative di peso, continuano ad alimentare voci che vorrebbero l’acquisto di un attaccante di livello internazionale. Il nome più caldo quindi, è sempre quello dell’ex n.9 dell’Inter, che al PSG non ha trovato la continuità che si aspettava, ma è comunque riuscito ad inanellare 31 presenze (solamente 1.958′) con 20 gol e 4 assist a referto. Statistiche che rapportate al minutaggio concessogli, sono tutt’altro che da sottovalutare e dimostrano una volta di più quanto sia letale in area di rigore. Ma Icardi è davvero l’uomo giusto per essere il centravanti di questa Juve?

Verosimilmente, l’uscita di Higuain comporterà l’arrivo di un nuovo attaccante e come detto il nome che più stuzzica Paratici è proprio quello di Maurito; in realtà però, i due argentini non potrebbero essere più diversi come tipo di giocatore. Mentre il Pipita è un centravanti capace di svolgere diversi compiti in avanti, la caratteristica principale di Icardi è quella di essere un rapace d’area di rigore, che però spesso è più avulso dalla manovra. Si pensava che Higuain quest’anno potesse garantire un rendimento di alto livello, considerando l’arrivo del suo “mentore” Maurizio Sarri sulla panchina bianconera e la presenza di vari giocatori con i quali si sarebbe potuto benissimo adattare (Costa e Ronaldo nel 4-3-3 e Dybala in un attacco a 2); tuttavia l’ex Napoli ha deluso, dimostrandosi ormai sulla via del tramonto, perciò ora sarebbe il momento adatto per dare una svolta. Icardi rappresenterebbe alla perfezione quel cambio netto che gioverebbe a tutti: a lui in primis, dato che si troverebbe ancora una volta in una squadra di prim’ordine che lotta per grandi traguardi, alla Juve stessa, che avrebbe dalla sua un attaccante dal sicuro rendimento e che ha dimostrato di poter essere letale sia in Italia che in Europa (ed è nel pieno della sua carriera) e infine anche all’Inter, che si liberebbe di un giocatore fuori dal progetto a buone cifre (con buona pace di Marotta che non avrebbe voluto rinforzare una diretta concorrente).

L’affare Icardi dunque, sembra avere i suoi lati positivi, ma ci sono anche da considerare i lati negativi del suo acquisto: Maurito sarebbe tatticamente adatto a giocare con Ronaldo e Dybala? Il carattere eccentrico dell’argentino e della moglie-agente Wanda Nara si sposerebbero con la filosofia Juve? Probabilmente sono queste le due maggiori incognite che accompagnerebbero Icardi in caso di arrivo a Torino. Sulla carta l’ex Inter sembrerebbe adattarsi benissimo ai pregi di Dybala e potrebbe giovare anche degli spazi lasciati dalla mobilità di Ronaldo, ma ciò appunto è da verificare sul campo. Cristiano è la stella di questa squadra e ormai in rosa lo hanno capito tutti, perciò anche ad Icardi dovrà essere ben chiara questa cosa, se dovesse accettare il progetto Juve, rinunciando di fatto ad una centralità di manovra a favore di CR7. Infine, forse la cosa più importante, alla Juve non sono ammessi passi falsi dal punto di vista caratteriale o extracalcistico, quindi una querelle come quella avvenuta negli ultimi mesi della sua avventura nerazzurra, non gli sarebbero di certo perdonati, come la Juve ha ampiamente dimostrato in questi 8 anni di successi.

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