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Paul Pogba è il centrocampista giusto?

Ormai non è più un segreto che il sogno della Juve per il centrocampo sia Paul Pogba. La sua storia la conosciamo tutti benissimo: acquistato a parametro zero dal Manchester United, quando era ancora un ragazzino, quattro stagioni in bianconero dove è cresciuto ed esploso e infine il ritorno ai Red Devils, per la cifra record di 105 milioni di euro. Dal punto di vista economico l’operazione è esemplare, visto il rendimento avuto dal francese e la plusvalenza che ha generato. Tuttavia, è chiaro ormai che alla Juve manchi un centrocampista del livello di Pogba, dato che i molteplici giocatori susseguitisi dal momento del suo addio, non si sono mai realmente avvicinati alla resa avuta dal Polpo nei suoi anni in bianconero. Anche il francese, si è poi probabilmente pentito del suo ritorno in Inghilterra, visto il rendimento calato e i pochi trofei portati a casa. I numeri di questa stagione sono impietosi, anche se condizionati dall’ennesimo infortunio: solo 8 presenze con 2 assist (610′ in campo). Ciononostante, il valore assoluto di Pogba non si discute e lo dimostrano le prestazioni del Mondiale 2018, dove ha trascinato la sua nazionale alla vittoria.

Dunque, un eventuale Pogback bianconero sarebbe interessante sotto molti punti di vista, primo fra tutti l’incremento del valore tecnico-tattico che subirebbe il centrocampo bianconero. Come detto, la Juve è orfana di un centrocampista completo come lo è Pogba: il francese aggiungerebbe fisicità, tecnica, inserimenti pericolosi e bravura in zona gol. Altro aspetto da non sottovalutare sono le doti balistiche del francese, che ci aveva abituato a conclusioni spettacolari e decisive da fuori area. Purtroppo però, raramente abbiamo avuto il piacere di rivedere gesti tecnici simili, che non sarebbero sicuramente fini a loro stessi, anzi spesso risulterebbero utili a risolvere partite bloccate. Ultimo aspetto da tenere in considerazione è che Pogba conosce benissimo l’ambiente e i tifosi sono tuttora legati a lui; in bianconero ritroverebbe molte sue vecchie conoscenze e compagni a cui era legatissimo, tra cui lo stesso Dybala. Inoltre, avere in squadra la Joya, CR7 e il Polpo avrebbe un impatto mediatico non indifferente.

D’altro canto però, ci sono due incognite da non sottovalutare: la forma fisica e l’aspetto economico dell’affare. Come sottolineato inizialmente, Pogba quest’anno non ha praticamente mai giocato, tra infortuni e stop totale dello sport per emergenza sanitaria. Per queste ragioni, con un eventuale ritorno a Torino, si porterebbe dietro l’incognita dell’inattività, che sappiamo bene come possa penalizzare i giocatori alti e ben strutturati (vedi Rabiot). A ciò va aggiunto il lato economico: il ventisettenne francese ha un valore di mercato ancora piuttosto alto (80 milioni secondo Transfermarkt), a cui vanno sommati lo stipendio elevato e le varie commissioni. In una situazione di emergenza economica come quella attuale, sarebbe impensabile impegnare così tanto denaro per un solo giocatore. Inoltre, Paratici ha già affermato che sarà un mercato particolare, a conferma di quanto detto prima, in cui si muoverà poco denaro e si opererà molto con gli scambi. Quindi, per quanto la Juve stia lavorando concretamente su Pogba, l’operazione si farebbe solo alle giuste condizioni.

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