Average Juventino Guy

Pjanic, cosa c’è che non va?

Il centrocampo bianconero è, probabilmente, l’unico reparto migliorabile in una rosa pressoché perfetta. L’età piuttosto avanzata di alcuni elementi, come Matuidi e Khedira, e le prestazioni altalenanti di altri, come Rabiot, hanno fatto sì che la Juventus individuasse in Miralem Pjanic il perno del reparto. Il bosniaco, però, da qualche tempo a questa parte, sta dimostrando di non essere più quello di inizio stagione.

Il mister Sarri, già dalla conferenza di presentazione, aveva fatto capire di voler puntare molto sulle qualità dell’ex Roma…

Pjanic è un giocatore talentuoso, vorrei vederlo toccare 150 palloni a partita.

… e inizialmente ci era quasi riuscito.

Come possiamo notare dall’heatmap della prima sfida di campionato contro il Parma, Pjanic ha toccato ben 113 palloni e occupato una vasta area di campo. Il bosniaco non ha mai perso il possesso della sfera ed è sempre stato al centro delle dinamiche offensive. A partire dalle giornate seguenti c’è stata una crescita esponenziale, sembrava che Miralem avesse finalmente raggiunto la forma perfetta.

Nella sfida del 6 Gennaio contro il Cagliari il centrocampista bosniaco ha raggiunto l’apice: 142 palloni toccati e, soprattutto, 117 passaggi portati a termine, come mai era accaduto in precedenza. Insomma, quella che inizialmente sembrava essere una semplice iperbole, è diventata realtà.

Proprio la partita contro il Cagliari, però, è stata la sua ultima prestazione da top player. Da allora:

  • Roma-Juventus: 69 palloni toccati;
  • Juventus-Parma: 84 palloni toccati;
  • Napoli-Juventus: 63 palloni toccati;
  • Juventus-Fiorentina: 80 palloni toccati;
  • Verona-Juventus: 59 palloni toccati.

Come avrete potuto notare i numeri non sono così tanto preoccupanti, quindi non ci sembra il caso di creare inutili allarmismi, ma è lecito che i tifosi vogliano conoscere le motivazioni di questa rapida involuzione. Le risposte potrebbero essere tante, ma l’impressione è che Pjanic sia stato utilizzato tanto, forse più del dovuto, e che quindi gli serva un po’ di riposo. Gli intoppi nei quali è incappato Sarri, come l’infortunio di Khedira, la cessione di Emre Can o la lunga squalifica di Bentancur, hanno costretto il tecnico toscano a schierare il numero 5 bianconero praticamente sempre.

Le qualità del bosniaco, come lo stesso Sarri ha ribadito più volte, sono indiscutibili, ma bisognerà ritrovare nel minor tempo possibile il modo di farlo rendere al meglio. Siamo abituati a vederlo sempre al centro del gioco, per fornire assist e segnare gol, ma nelle ultime uscite stagionali non è stato così.

Per vincere lo scudetto la Juventus avrà bisogno del miglior Pjanic, in un reparto in cui Bentancur sta diventando imprescindibile, Rabiot sta crescendo e Matuidi sta perdendo posizioni nelle gerarchie.

I tifosi bianconeri sperano che il Pjanista ricominci presto ad intonare le sue dolci sinfonie all’Allianz Stadium, a suon di gol ed ottime prestazioni.

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