Average Juventino Guy

Ronaldo-Dybala-Costa: cosa manca?

Il ritorno in campo della Juventus non è stato brillante come si sperava. In realtà lo si poteva immaginare, dopo mesi di stop, di ritrovare una squadra con una condizione fisica non ottimale.
La patita contro il Milan è stata utile però per capire alcuni concetti che Sarri ha pensato durante la quarantena e che, se applicati in maniera corretta, potranno rendere la squadra più pericolosa in futuro.
Ciò che è saltato subito agli occhi è stato l’attacco che è partito titolare.
Il mister ha schierato il sogno di tanti tifosi: Cristiano Ronaldo, Paulo Dybala e Douglas Costa.

Le aspettative erano altissime, ma i pochi tiri in porta e lo 0 nella casella dei gol segnati, fanno capire che l’esperimento non è riuscito. Per adesso.
Cosa vuole Sarri da questo tridente?

RONALDO

Ieri Cristiano non ha giocato una buona partita. Complice forse l’errore dal dischetto, o la condizione fisica, il portoghese è sembrato scarico e poco attento.
Nel tridente, il numero 7 ha giocato da centravanti: ruolo atipico per lui che preferisce di gran lunga partire da sinistra, per poi accentrarsi.
Dopo la gara, Sarri ha risposto ad una domanda proprio su questo argomento, dicendo di aver parlato con Ronaldo qualche giorno fa e di avergli chiesto di giocare al centro dell’attacco, con tanto di risposta positiva del portoghese, che non ama molto giocare lì.
Nel match di ieri però, Cristiano ha fatto per poco la prima punta e ha preferito spaziare su tutto il fronte d’attacco, non riuscendo però ad essere pericoloso. Per la convivenza del tridente con Dybala e Costa però, è fondamentale che lui stia per la gran parte del tempo al centro, cercando di essere il capitalizzatore delle azioni bianconere.

DYBALA

L’argentino ieri ha giocato una partita normale; ha tirato un paio di volte da fuori, si è reso utile in fase di impostazione e poco più.
Nelle formazioni ufficiali veniva dato come falso nueve, ruolo che invece ha svolto Ronaldo. La Joya ha giocato partendo da destra, ovviamente accentrandosi tutte le volte che ha potuto.
Una cosa sembra certa: Dybala non può fare la prima punta. Dimentichiamoci i tempi di Palermo: altra squadra, altro contesto, altro giocatore. Paulo alla Juve è ovviamente migliorato, ed è diventato un giocatore molto più completo, che ama giocare con la squadra partendo spesso da dietro.

DOUGLAS COSTA

Il brasiliano aveva una grande voglia di tornare, e forse questa voglia si è trasformata in eccessiva euforia. Il brasiliano non ha inciso, ha spesso esagerato con il dribbling ed è stato poco preciso nei cross.
Tuttavia, il compito chiesto da Sarri, almeno per quanto riguarda la posizione in campo, lo ha svolto. Costa ha giocato da ala offensiva, partendo quasi sempre largo sulla fascia, tentando il dribbling e il cross.
La conferma che il mister abbia chiesto espressamente questo al brasiliano sono i rimproveri ai danni di Bernardeschi (entrato proprio per sostituire Douglas). Sarri infatti ha richiamato più volte il numero 33, chiedendogli di giocare più largo e di non accentrarsi troppo.

Il problema è sempre lo stesso: poca presenza in area di rigore. L’unica punta di ruolo in rosa è Higuain, ieri out causa infortunio. In sua assenza, uno tra Dybala e Ronaldo deve sacrificarsi e fare la punta. E il più indicato, per una questione fisica e di esperienza, è il secondo.
Cristiano è un giocatore che ama partire defilato per tentare la conclusione personale. È la sua caratteristica sin dai tempi dello United. Detto questo, sarebbe interessante vedere il tridente CR7-Costa-Dybala con il primo nel ruolo di finalizzatore puro.

In quel ruolo avrebbe sicuramente meno palloni da gestire, ma con due calciatori così propensi all’assist come i due sudamericani (senza contare altri eccellenti uomo-assist nel resto della squadra) potrebbe addirittura segnare di più, con uno sforzo probabilmente minore. Inoltre, così facendo, potrebbe dare più responsabilità a Dybala, che sarebbe chiamato ad essere la miccia pronta a far esplodere l’attacco partendo da dietro.

Da capire se il mister continuerà con questo sistema e con questi giocatori. Se così fosse, il destino dell’attacco bianconero passerebbe da Ronaldo. Mettere il proprio destino nelle mani di un cinque volte Pallone d’Oro non è roba da tutti, e Sarri sa di poter contare su un campione assoluto.

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