Average Juventino Guy

Sarri ha trovato il suo centrocampo titolare?

Equilibrio. Un principio a cui Maurizio Sarri fa spesso riferimento quando parla di come deve essere schierata la sua Juventus. Ecco, nel match vinto contro la Roma mercoledì, il tecnico toscano potrebbe aver trovato l’equilibrio giusto per il suo centrocampo. Per la prima volta in stagione, la mediana juventina era composta dal regista Pjanic e dalle mezzali Rabiot e Bentancur.

Il canovaccio tattico dei capitolini è stato chiaro fin da subito: piazzare un uomo fisso in marcatura sull’ex Pjanic per provare a limitare il fulcro del gioco bianconero. A posteriori questa mossa si è rivelata controproducente. Se il bosniaco è parso più in ombra ed avulso dal gioco del solito, il lavoro delle due mezzali ha contribuito a letteralmente ridicolizzare il centrocampo romanista, almeno per quanto concerne i primi 45 minuti.

Pjanic, dicevamo. Il playmaker bianconero non ha assolutamente demeritato contro la Lupa. Il suo giudizio è forse influenzato dal suo inizio di stagione a dir poco straripante. Il rendimento di Miralem è senza dubbio leggermente calato rispetto alle prime partite, il trend non sembra essere cambiato. Pjanic ha lavorato bene in copertura, si è mosso bene quando ha potuto, ma si è spesso limitato alla giocata orizzontale, senza strafare. Non una prestazione coi fiocchi, ma nessuna sbavatura degna di nota. In ogni caso, Sarri non ne farebbe mai a meno, e ne ha ben donde.

Le mezzali

Le sorprese, se così possiamo chiamarle, sono arrivate dai suoi scudieri. Bentancur è stato inconfutabilmente il migliore in campo, ma le sue qualità non le scopriamo di certo oggi. Grinta e dinamismo, tanto dinamismo. Rodrigo è stato prezioso in entrambe le fasi, il suo pressing costante sui portatori di palla avversari è stata un’autentica spina nel fianco per la Roma. Non a caso, Mister Sarri ha una grandissima considerazione dell’uruguaiano. Pregevole anche la sua abilità nell’inserimento, emblematica è la sua corsa sul pallone del 2-0.

Il sorriso più grande è tuttavia per la prestazione di Adrien Rabiot. I primi mesi in bianconero sono stati da incubo per il francese. Complice anche un carattere non proprio coriaceo, Adrien ha faticato non poco durante i primi match. Lo Stadium, in maniera un po’ ingenerosa, mugugna ancora ad ogni minimo scivolone dell’ex PSG, segno di un ambientamento tutt’altro che facile. Rabiot, però, è cresciuto gradualmente sia nella condizione sia nelle prestazioni. Il match con la Roma è stato assolutamente di livello. Il transalpino ha offerto grande supporto a Pjanic ed è stata una preziosa risorsa in fase offensiva. Primo per dribbling riusciti fra le fila dei bianconeri, ha portato a spasso la mediana giallorossa offrendo spesso una via alternativa a Pjanic per l’uscita del pallone. Tecnica ed eleganza. Rabiot incarna il centrocampista moderno, anche se c’è ancora parecchio da lavorare. Da matita rossa la tranquillità che lascia ad Under nel tirare in occasione del 3-1. Tuttavia, queste debacle sembrano sempre meno frequenti ed il Duca pare in fiducia, Sarri lo sa. Un dato: con Rabiot titolare la Juve ha sempre vinto.

Sarri ha trovato la quadratura?

E allora il tecnico di Figline può abbozzare un sorriso. Il suo centrocampo, forse per la prima vera volta in stagione, ha dato degli ottimi segnali. A onor del vero, la sfida si è giocata su ritmi sempre piuttosto bassi, nonostante i molti gol. Resta l’incognita su come se la caveranno i tre giocatori quando i giri del motore saranno più elevati. Ci sarà da aggiustare qualcosa, ma la strada sembra quella giusta. Sarri ha trovato il suo centrocampo titolare? Non lo sappiamo, ma sul taccuino nel quale il mister prende sempre fiotti di appunti immaginiamo ci sia scritto in maiuscolo: “Quei tre lì in mezzo hanno funzionato bene”.

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