Average Juventino Guy

Sarri in conferenza:“Le mie parole sono state strumentalizzate. Spero di vincere qualcosa di importante alla Juve.”

Nella giornata di domani la Juventus di Maurizio Sarri scenderà in campo all’Allianz Stadium, per sfidare la Fiorentina. Queste sono state le parole tel tecnico toscano nell’intervista odierna.

Come vuole rispondere alle critiche dopo la sconfitta contro il Napoli?

Le mie dichirazioni dopo la partita di domenica scorsa hanno suscitato polemiche di cui so davvero poco. Penso sia strano strumentalizzare una frase di una ovvietà e banalità come quella che ho detto. Chiunque rimane legato ad un ambiente dove si è svolto un buon lavoro con brave persone. Poi resta la gratitudine per l’escalation che mi ha permesso di arrivare fin qui, nel club più forte d’Italia. Il tifoso juventino è giustamente arrabbiato per la prestazione e per il risultato di Napoli.

Su 21 gol subiti, avete subito 16 gol in situazioni di vantaggio. A questa Juve manca la fame?

Può essere un segnale in questo senso. Nell’ultimo periodo questa problematica sembrava superata, perché abbiamo sempre continuato a giocare. Ma qualcosa da migliorare ci può essere sempre. Si può alzare il livello di concentrazione e di reazione.

A differenza dello scorso anno, sono aumentati i gol subiti e diminuiti i punti di vantaggio. Questi numeri la preoccupano?

Non mi preoccupano. Le statistiche danno sempre conferme a quello che vedi. Il nostro percorso è buono, possiamo avere fatto meno in campionato ma meglio in Champions e in Coppa Italia. Poi che tutti abbiamo la sensazione di poter fare ancora meglio non c’è dubbio, ma non abbiamo dati preoccupanti. Abbiamo solo partite preoccupanti, e non so se sia un caso entrambe sono arrivate a fine ciclo, fine Dicembre e fine Gennaio. Per ora monitoriamo

Come potrete superare questa Fiorentina, che con Iachini ha aumentato la solidità difensiva?

Giocano bassi in difesa, concedono pochi spazi. E hanno giocatori con gamba per ripartire. Penso che la chiave sia giocare in velocità, a livello tattico servirà anche pazienza. E dovremo stare attenti a limitare i rischi di ripartenze.

Come procede il recupero di Khedira?

In questi ultimi giorni è stato fermo per un problema influenzale. Per ora sta procedendo con la riatletizzazione. Sono tempi difficilmente valutabili, è presto per ipotizzare i giorni di recupero.

Una volta chiusa la sua esperienza alla Juve, per cosa vorrebbe farsi ricordare?

Vorrei vincere qualcosa. Anche se in un club così abituato a vincere come la Juve, non sarebbe facile farsi ricordare con qualche successo. Ma sicuramente vorrei cominciare a vincere qualcosa di importante.

C’è ancora difficoltà nel giocare con il tridente?

La finale di Supercoppa e la partita contro il Napoli non fanno testo dal punto di vista tattico. Non puoi prendere come punto di riferimento sfide dove sei arrivato senza energie mentali e nervose, dove la prestazione fisica decade perché le reazioni sono più attardate. La mente è poco brillante, e tutto va diversamente da come vorresti vederlo. Sono partite da considerare solo per chiedersi perché arriviamo scarichi. Noi con la Roma abbiamo fatto la prestazione migliore in stagione, mentre 4 giorni dopo abbiamo giocato molto peggio. La stanchezza non può essere l’alibi: questo dimostra che la testa è fondamentale. Se partiamo da una condizione mentale scarica, gli altri aspetti sono poco considerabili.

Domani Pjanic sarà disponibile?

Sta bene, ha avuto solo una forte contusione. In questi giorni ne ha approfittato per recuperare da un piccolo problema che aveva in precedenza, ma si è allenato con il resto della squadra.

Domani sarà l’occasione per il record di presenze in A di Buffon?

Non lo so ancora, ma da qui a fine stagione giocherà sicuramente. Per ora giochiamo una volta a settimana, quindi non serve girare molto. In momenti più intensi della stagione, scenderà di più in campo, e avrà modo di centrare tutti i record possibili.

Il centrocampo titolare è quello sceso in campo contro il Napoli?

Dipende dalle situazioni… Matuidi è un giocatore molto importante, mentre Rabiot è in crescita. In alcune partite uno è davanti all’altro, in altri casi il contrario.

Cosa ne pensa di Emre Can?

Purtroppo ha avuto difficoltà d’inserimento, ma è normale quando si lavora con 27 giocatori. Con questo non voglio mettere in dubbio le qualità del ragazzo, anzi. Sono cose che succedono spesso con il cambio allenatore.

Il mercato la soddisfa?

Non ho chiesto nulla alla società. La nostra rosa è forte, sono io a dovermi adattare alle caratteristiche, non il contrario. Poi pensare di cambiare 7-8 giocatori a questo livello è assurdo, devo essere io capace di farli rendere al meglio, non c’è bisogno di ricorrere sempre al mercato

Come sta Douglas Costa?

Stiamo puntando a farlo arrivare al top della forma, perché può spostare gli equilibri. Sappiamo che è un giocatore capace di fare la differenza per noi. È un’opzione da tenere conto in ogni partita, stiamo cercando di gestirlo al meglio.

Post recenti

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Chiudi il menu