Average Juventino Guy

Sarri: “Obiettivo: vincere dominando. Per ora è così solo a tratti, ma è un percorso. Vorrei vedere in Italia il modo inglese di vivere il calcio”

Maurizio Sarri si è concesso ai microfoni di ‘Sky’, in occasione del suo rientro a casa, in Toscana, per la pausa natalizia. Ecco le sue parole.

ORIGINI

“A Filigine ho passato l’adolescenza, sono figlio di questa terra. Ero più belloccio che bravo con buoni doti fisiche e di aggressività, ma scarso tecnicamente”.

ALLEGRI

“Un Aglianese-San Giovannese con Allegri allenatore della prima e io della seconda, finì zero a zero con zero tiri in porta. Un mio amico mi disse: “se siete due allenatori voi… (ride ndr.)”

BILANCIO 2019

“Mi ha fatto crescere molto l’esperienza in Premier. È un campionato straordinario per qualità tecniche, ma anche per la mentalità. In un anno non siamo mai stati accolti da insulti in uno stadio avversario. Gli stadi sono pieni di bambini, sono cose che mi porto dentro e vorrei vederle anche in Italia, ma siamo lontani ancora”.

CHELSEA

“I calciatori inglesi hanno un carattere particolare, li vedi mangiare alle 2 e dopo mezz’ora sono in campo ad allenarsi a ritmi infernali, ti viene da chiederti come facciano. È qualcosa che hanno nel DNA, è un popolo abituato alla battaglia per rimandare in mare gli aggressori. Noi invece siamo più furbini e tattici, giochiamo di conseguenza.
La partita che ci ha dato più soddisfazione ovviamente è il 4 a 1 in finale di Europa League con l’Arsenal. Abbiamo fatto qualche brutta partita e qualche partita stupenda, come il 2 a 0 col City che è una squadra di livello assoluto”.

ALLENATORE EUROPEO

“Io mi sorprendo sempre un po’. Quando mi hanno inviato a Nyon nell’elitè degli allenatori europei mi scappava da ridere perchè vengo dal basso. Questo per alcuni è una colpa, mentre per me è motivo di orgoglio”.

NAPOLI

“Non te lo posso dire da 800 chilometri di distanza. Sarebbe da presuntuosi. Io sono legato all’ambiente e a quel gruppo di giocatori, che mi ha permesso di fare un salto di qualità non indifferente. Chiaramente è un gruppo che mi rimmarrà nel cuore”.

DUTTILITÀ

“Quando devi allenare dei giocatori che fanno la differenza bisogna anche saperli assecondare. A Napoli piano piano ci siamo resi conto che Higuain, insieme a Mertens, Insigne e Callejon sugli esterni erano giocatori che potevano fare la differenza e abbiamo cambiato modo di giocare di conseguenza”.

JUVENTUS

“Non siamo nemmeno indietro, siamo ancora in una fase in cui abbiamo alti e bassi. Ci sono momenti in cui giochiamo veramente da squadra e altri in cui ci perdiamo un attimo. Ma rientra tutto nella normalità, è la nostra mentalità ad essere malata da questo punto di vista, vogliamo tutto e subito. Il Liverpool di Klopp che è campione d’Euorpa e del Mondo, nei primi due anni ha fatto male. In Italia è più difficile avere un’evoluzione più lenta ma più duratura”.

GOL SUBITI

“Prendiamo gol nelle situazioni dentro l’area di rigore, dove prima la Juventus era fortissima. Adesso nelle zone basse di campo facciamo fatica. Dobbiamo tirare su i ragazzi acerbi del nostro campionato e di mentalità, come de Ligt e Demiral”.

TRIDENTE

“La finale sul tridente non ci dice nulla. Siamo arrivati con poche energie e l’abbiamo pagato. Dispiace lasciare un trofeo, ma può succedere. La squadra si è allungata, perdendo distanze tra reparti e singoli, quindi la Lazio ha potuto giocare in questi spazi”.

CHAMPIONS

“La Juventus è una società che vuole vincere, sapendo che in Europa è complicato. La Champions deve essere un obiettivo, ma con la consapevolezza che la forza degli avversari e il fatto che sia un torneo ad eliminazione diretta, può portare a rischi ed episodi. Un obiettivo sicuramente difficile”.

MODULO

“Tridente sicuro, poi che sia 1-2, 2-1, oppure 3 non lo so. Dipende da chi considero in quel momento il giocatore che può fare la differenza. Bernardeschi è quello che fa la fase difensiva in modo migliore, Ramsey è un ottimo raccordatore di grande palleggio e Dybala è il talento”.

LAZIO

“La Lazio è in una condizione psico-fisica straordinaria. Quando hai entusiasmo e pensi positivo, gli episodi sono tutti favorevoli, quindi significa che non sono episodi. In questo momento è una squadra difficile, se dovesse continuare per mesi a questi livelli sarebbe un avversario molto tosto. Noi dobbiamo pensare da Juventus, sapendo che dipende solo da noi”.

JUVENTUS 2020

“Speriamo di diventare continui, la sensazione in allenamento è che ora mi diverto molto di più rispetto ad un paio di mesi fa. Nel 2020 dobbiamo continuare a provare a vincere e convincere. È un qualcosa che vogliamo fare: vincere meritando e dominando. Si è visto solo a sprazzi ma fa parte del percorso di cui parlavo prima”.

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