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Sarri: “Ronaldo non completamente a posto, Dybala…”

Dopo l’ennesimo passo in avanti della sua squadra nel cammino della Champions League, Maurizio Sarri ha parlato ai microfoni della conferenza di rito con la solita onesta lucidità. Il processo di crescita sta seguendo i passi dovuti e queste sono le considerazioni del mister:

Evoluzione più facile in Champions:

Le partite in Champions sono un po’ più aperte. Stasera abbiamo fatto un primo tempo di ottimo livello, la qualità del palleggio del primo tempo è stata diversa da quella vista ultimamente: muovevamo la palla velocemente e in maniera pulita e ci venivano fuori soluzioni interessanti. Abbiamo perso qualche pallone di troppo nel secondo tempo e nella parte finale abbiamo pagato qualcosa dal  punto di vista fisico. Dobbiamo trovare la continuità per avere il palleggio del primo tempo per 90 minuti. Non è semplice perché servono condizioni mentali, devi essere sempre lucido, e fisiche, perché non deve allargarsi la distanza tra i giocatori. Per 45 minuti però l’abbiamo visto.

Ronaldo:

Non era un problema di Ronaldo, ma di occupazione degli spazi. Nel primo tempo Paulo si tirava fuori, Cristiano era decentrato e non venivamo mai a occupare gli spazi centrali. Potevamo occuparli meglio con l’alternanza dei due nell’andarli a occupare o sfruttare meglio quello spazio con Ramsey. Abbiamo avuto qualche problemino di occupazione degli spazi, più che di tagliar fuori qualche giocatore dal gioco.

“L’applauso a Dybala… Sta facendo di più grazie ai suoi consigli?”

Io penso che Dybala ha fatto un gol che non può consigliargli nessuno. La prima cosa che a un allenatore viene da dire in quella situazione è “ma che c***o tiri da lì?”. Ha fatto qualcosa di straordinario, l’applauso era dovuto. Per la prestazione, ma anche a un gesto tecnico straordinario.

Punto di vista fisico:

Negli ultimi tempi abbiamo numeri di altissimo livello: abbiamo fatto per tre volte consecutive la miglior prestazione di quantità e qualità. Questo fa piacere perché vuol dire che la condizione fisica è di buon livelllo e ti mette un minimo in allarme perché vuol dire che se corri troppo non sei in campo nella maniera migliore. Chiaro poi che una partita a distanza di 72 ore da una partita dispendiosa come quella con l’Atalanta, ti porta a pagare qualcosina nel finale.

Percorso netto aspettato o meno:

Quando giochi in Europa aspettarsi che sia tutto positivo è difficile. In Europa, a volte, basta sbagliare uno spezzone per pagare sempre e comunque. Fino ad ora abbiamo fatto un buon percorso perché qualificarsi in anticipo è sempre difficile e vincere il girone con una partita d’anticipo ancora di più. Abbiamo fatto un buon percorso e mi rimane ancora un pizzico di rammarico per quel 2-2 di Madrid. Quando andiamo a parlare di un torneo, però, non parliamo di un campionato, i punti fatti tra poco si azzerano e si riparte tutti dallo stesso punto. Questo è un torneo che presto si trasformerà a eliminazione diretta, con tutte le componenti, a volte anche casuali. Sarà importante presentarsi a marzo con condizione fisica di buon livello e soprattutto senza infortuni, perché queste competizioni poi sono decise anche da cose casuali.

“Aveva definito la Juve tra le prime 10 in Europa, è ora tra le prime 5?”

No, c’erano giornali specializzati in economia che davano le classifiche dei 20 grandi club europei e mi pare la Juventus fosse decima o undicesima. Quindi dicevo che in Europa ci sono altre 10 squadre con la forza economica della Juve, qualcuna anche superiore, quindi il discorso di competitività diventa diverso in Europa. Poi la Juve per competenze ha sempre fatto percorsi di buon livello, perché una squadra che fa due finali in 5 anni. Chiaro che poi le finali si vogliono sempre vincere, ma ha fatto grandi cose, forse anche qualcosa della propria forza economica. Poi per i giornali di ogni nazione è normale debbano vincere le squadre dei propri campionati, ma la realtà è un po’ più complessa.

Discorso di ieri tra lui e Ronaldo:

Mi sembra che stavamo parlando della partita di Bergamo, gli ho chiesto se l’avesse vista e cosa ne pensava. Si parlava di calcio e della nostra squadra in maniera normale. E mi detto che le sensazioni a livello fisico erano nettamente migliori rispetto a 5/6 giorni prima, anche se non completamente a posto.

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