Average Juventino Guy

Sarri: “Sono io a dovermi adattare ai giocatori che ho. Errori fatti per eccesso di voglia. Champions? Non ci penso.”

Maurizio Sarri ha parlato con la stampa alla vigilia del match contro la Sampdoria. Ecco le sue parole.

LA PARTITA DI DOMANI

Vincere a tutti i costi? Noi in tutte la partite che facciamo vediamo la possibilità e la voglia di portare a casa punti. C’è la volontà di andare all’obiettivo senza perdere la testa, abbiamo fino al 2 agosto per arrivarci. Domani è una possibilità, dobbiamo giocare con combattività per arrivare all’obiettivo perché, come ho sempre detto, andarci vicino conta zero.
La Samp? È una squadra che ha trovato il suo modo di giocare e la sua dimensione, riesce a rimanere ordinata per lunghi tratti di partita e infatti nell’ultimo periodo sta facendo bene ed è una squadra che in questo momento non è semplice da affrontare. Può dare l’idea di non avere grandi motivazioni per la zona di classifica, però hanno perso il derby e questo mi lascia pensare che avranno forti motivazioni. Però te l’ho detto: noi abbiamo il nostro obiettivo in testa e non può esserci nessuno che ci supera a livelli di motivazioni.”

CALI FISICI

“Io non ho mai parlato di cali fisici, forse vi confondete con qualche altro allenatore. A Udine abbiamo fatto 11 km.

CHAMPIONS LEAGUE

Se la preparazione è finalizzata alla Champions? Stiamo giocando ogni 72 ore quindi è impossibile fare qualsiasi tipo di lavoro. Io penso che la partita di domani la prepareremo in 30-40 minuti domattina perché anche oggi ci saranno alcuni giocatori che avranno bisogno di qualche ora di recupero.
In questo momento non c’è nessuno che sta lavorando dal punto di vista fisico, tranne chi ha avuto problemi fisici e deve fare lavori particolari. Se uno va in campo ogni 72 ore non c’è tempo e modo di fare lavori specifici.
Qualcuno sta pensando solo alla UCL? Non penso e non lo voglio. La Champions è una competizione affascinante ma una squadra si valuta sul campionato, è la competizione più indicativa perché dura 10 mesi, quest’anno 12. Ci sono due settimane alla partita di Champions quindi noi ora abbiamo 7-8 giorni da dedicare solo ed esclusivamente al campionato senza nessun secondo pensiero.”

IL MOMENTO BIANCONERO

“L’aspetto fisico è uguale per tutti, i sintomi di stanchezza fisica e mentale ci sono in tutte le squadre. Scaricare la testa e poi subito ricaricarla per la partita successiva in pochi giorni non è così automatico e semplice. Abbiamo perso ordine in eccesso, e questo è anche un segnale positivo. Abbiamo perso ordine per la volontà di aggredire sempre in avanti anche se non c’è la possibilità di poterlo fare. È un errore che ci ha fatto perdere le distanze ma a differenza di altre volte in cui siamo andati in difficoltà per passività questa volta lo siamo andati per eccesso. E questo a me piace: non che si perda ordine, ma a livello di mentalità.”

PJANIC

Non si vede più Pjanic? Miralem ha fatto 46 partite quest’anno quindi mi sembra che si sia visto. Non si è visto nelle ultime due partite dove abbiamo fatto scelte diverse. Abbiamo giocato contro squadre che fanno della fisicità la loro arma. Pjanic ha giocato tantissimo, in questo momento ha un piccolo acciacchino come tutti i giocatori sopra le 40 partite. È un acciacco risolvibile: ieri ha lavorato per risolvere questo piccolo problemino, oggi rientrerà in gruppo e domani vediamo se sarà della partita o meno.
Colpa del Barcellona? Non so la situazione di Arthur e non mi interessa, Pjanic è molto dentro al gruppo, non ho dubbi sulla sua professionalità e sulla sua moralità e se ho fatto scelte diverse è per le partite che abbiamo affrontato, per motivi tecnici e tattici.

INFORTUNI

Se mi preoccupano tutti questi infortuni? No, tutte le stagioni sono diverse. La Juve ha tanti infortunati da qualche anno ma è anche difficile trovare una causa in comune, abbiamo avuto anche infortuni traumatici e su quello c’è poco da considerare. Chiellini è tornato a correre ieri, Higuain ieri si è allenato a parte e oggi si prova a rimetterlo gradualmente in gruppo, De Sciglio penso che dalla prossima settimana si possa rivedere in gruppo. Quindi la situazione è tipica di una squadra che ha fatto tante partite ma non è così drammatica. Poi abbiamo tanti giocatori pronti quindi siamo in grado di ovviare.”

RIMONTE SUBITE

In questo momento bisogna avere riferimenti molto diversi rispetto a un periodo normale della stagione, le rimonte sono all’ordine del giorno in quasi tutte le partite, quindi è un momento atipico in cui ci sono componenti che rendono campionato e risultati atipici. Questo è normale se si gioca la stagione a luglio, non era mai successo nei passati 100 anni e quindi l’atipicità è normale. Noi possiamo e dobbiamo essere più solidi, in questo momento non c’è modo di lavorare moltissimo quindi dobbiamo tenere la testa libera ed entrare in campo con grande livello di determinazione. Non penso che la squadra abbia mollato perché a Udine abbiamo fatto un errore di voglia, non di mancanza di voglia. Momento difficile ma dobbiamo trovare la forza di andare all’obiettivo”.

GIOCATORI NON ADATTI AL SUO GIOCO

Devo essere io ad adattarmi alle caratteristiche dei giocatori. Un allenatore non può puoi arrivare in una squadra e comprare 25 giocatori, devo capire le caratteristiche dei giocatori e adattare il mio modo di giocare alle caratteristiche dei giocatori, se no si diventa allenatore di se stessi. Quindi il discorso lo invertirei.”

ATTEGGIAMENTO

“Dobbiamo avere un atteggiamento di equilibrio. Dobbiamo leggere le situazioni: a volte in campo c’è la situazione per poter andare in avanti, a volte no. Bisogna stare ad attendere un attimo gli avversari. Cosa che non abbiamo fatto a Udine, ma secondo me per eccesso: ci siamo scomposti e allungati per andare sempre e comunque in avanti, cosa che a me piace anche. Poi bisogna leggere meglio l’azione e la situazione e non commettere errori, però questo tipo di mentalità mi piace.”

VOTO ALLA SQUADRA

Gli do un buon voto perché questo è il campionato più difficile della storia del calcio italiano. Se guardi i risultati delle ultime partite c’è un capovolgimento delle graduatorie perché è una situazione talmente atipica che ci sono difficoltà enormi per tutte le squadre. Essendo dentro a un campionato di così difficile interpretazione credo la squadra abbia fatto bene. Poi ci sono margini di miglioramento sempre e comunque.”

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