Average Juventino Guy

Sarri: “Tridente solo in alcune condizioni. Per vincere in Europa, bisogna vincere in Italia. Bentancur sarà un top”

Juventus-Udinese sarà l’ultima gara all’Allianz Stadium del 2019. La partita è in programma domani alle ore 15, per questo poco fa Maurizio Sarri ha parlato nella classica conferenza della vigilia. Ecco le sue parole.

APPROCCIO

“Non è un’opinione, ma un riscontro che, dopo una partita di Champions, se affrontiamo una medio-piccola abbiamo un approccio più leggero. Se si ripete più volte significa che non è casuale, dobbiamo metterci una pezza e migliorare. Le partite di Champions tolgono energie mentali e nervose, però dobbiamo fare meglio su questo aspetto”.

LUCA GOTTI

“Ho lavorato con lui al Chelsea, è un ragazzo di un intelligenza straordinaria. Insieme a Zola ha dato molto al Chelsea, senza di loro il cammino sarebbe stato diverso. Adesso ha questa opportunità che forse non vorrebbe nemmeno, ma è un ragazzo straordinario con un’intelligenza unica”.

JUVENTUS OFFENSIVA

“Aggressiva non ha niente a che vedere con offensiva e offensiva non ha nulla a che vedere con gli attaccanti che metti. Per me il modulo più difensivo è il 3-4-3. Offensiva è la mentalità, non un attaccante in più o in meno. Per far giocare tutti e tre là davanti si devono verificare alcune condizioni, che dovremmo essere bravi a capire”.

DOUGLAS COSTA E BENTANCUR

“Stanno bene con dei presupposti diversi. Bentancur è stato fermo solo tre giorni per ciò non è andato ad incidere sulla sua condizione fisica, mentre Douglas è stato fermo venti giorni. Ieri si sono mossi entrambi bene, però su Douglas ho una riserva, legata alla sua condizione fisica”.

BENTANCUR

“Diventerà un top, ha qualità fisiche e tecniche sopra la norma. Ora sta crescendo tatticamente e a livello di personalità. Se il ragazzo avrà un’evoluzione normale, diventerà sicuramente un top”.

RAMSEY

“Fino ad oggi ha fatto solo differenziato con i riabilitatori. Dai dati che ho, sta procedendo molto bene. Oggi farà una parte col gruppo, vedremo se ci sarà la possibilità di portarlo in panchina”.

RONALDO

“In questo momento sta recuperando bene dalle partite ed è cresciuto a livello di condizione fisica. La sua sensazione è che ora ha un recupero molto più rapido dai 90 minuti. Valuteremo nei prossimi giorni come esce dalle parite, ma la sensazione è di grande crescita”.

RABIOT E CAN

“Non mi ha deluso Adrien. È un ragazzo che ha avuto un problema di ambientamento e che nel momento di maggiore crescita ha subito un infortunio. Ha una struttura fisica notevole e quindi è normale che potesse mancare brillantezza. Per questo ha fatto meglio nel secondo tempo, quando diventa più importante la tenuta. Ha molta qualità, però è introverso, quindi ci metterà un po’ di più ad ambientarsi.
Su Emre abbiamo già parlato, ha fatica a uscire dalla forte delusione. Domani uno dei due partirà, ma nel corso della partita avranno spazio entrambi”.

UDINESE

“Non ho molte idee sull’Udinese di Tudor, non l’ho studiata. È una squadra pericolosa, sa chiudersi e fare densità. I due attaccanti sono pericolosi in situazioni apparentemente non pericolose. Uno sa tenere palla e far salire la squadra, mentre l’altro è molto abile nell’attacco della profondità. Ogni palla lunga può quindi diventare pericolosa. Dovremo giocare con attenzione alle posizioni sotto la linea della palla”.

CHAMPIONS

“In questo momento non mi interessa il sorteggio, ci penserò da domani sera. Sono contento per il calcio italiano che porta tre squadre nella fase finale, può essere un segnale di risveglio. Ci manca la certezza di essere protagonisti fino alla fine, ma è un bel segnale di crescita”.

FASE DIFENSIVA IN EUROPA

“In Champions non sempre trovi squadre aperte. Il Leverkusen è una squadra che fa del possesso il suo punto di forza, quindi non ha la tendenza a chiudersi in densità, contrariamente alla Lokomotiv. Io comunque non credo che una squadra forte vada in difficoltà se l’avversaria si chiude. Altrimenti basterebbe fare quello e i grandi cicli non sarebbero mai esistiti, ma così non è stato. A livello mentale inconsciamente dopo tante vittorie in Italia, può essere che si punti ad altri obiettivi. Questo lo dovremo combattere e correggere, perchè senza vincere in Italia non si vince in Europa”.

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