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Sorteggio Champions, uno sguardo alle avversarie possibili

La Juventus, qualificata con pieno merito agli ottavi di finale, conoscerà oggi la prossima avversaria di Champions League. L’urna è rovente, a Nyon a partire dalle 12 le sedici compagini rimaste scopriranno un incrocio non esente da sorprese. Accantonate le italiane e l’Atletico Madrid incontrato nella fase a gironi, il regolarmento mostra le possibilità Real Madrid, Tottenham, Chelsea, Borussia Dortmund e Lione. 

L’attenzione principale verte senza dubbio sulle prime due: Real Madrid e Tottenham si presentano al varco come le possibilità più ostiche. A proposito dei Blancos sottolineare l’aspetto realizzativo sembra scontato, ma i numeri evidenziano tale appunto: in 6 partite della competizione la squadra ha prodotto ben 14 gol, il tutto accompagnato da un ricco possesso palla del 56%. L’apparato realizzativo del Real tira mediamente 20 volte a partita, concedendo d’altro canto circa 10 tiri alla compagine avversaria. Al di là dei cardini Ramos, Casemiro e Hazard, Toni Kroos è il faro della manovra con una rigorosa precisione dei passaggi vicina al 94%. Tutto ciò al servizio di Karim Benzema e Rodrygo, entrambi autori di 4 reti. 

Attraverso WhoScored, l’analisi prosegue col cammino di Chelsea, Tottenham e Borussia Dortmund. Il 2019 ha riportato il calcio inglese ai sapori di un tempo, Tottenham e Chelsea, oltre alla vincitrice Liverpool hanno contribuito a riportare in auge il calcio britannico. Il Chelsea, fresco di vittoria in Europa League si presenta al sorteggio con un rifacimento totale. Il destino dei Blues, in parte condotto dalla sanzione del Tas di Losanna (recentemente revocata) ha conosciuto il fiorire di una notevole classe giovanile. Calciatori quali Mason Mount e Tammy Abraham, rispettivamente 1999 e 1997, rappresentano una buona parte del discorso. La velocità dei laterali d’altronde, comprimari al vigore fisico generale, suscita una media di 18 tiri a partita al fronte di 11 totali realizzati. 

È cambiata l’aria anche dall’altra parte della città: il Nord di Londra, sponda Tottenham, saluta dopo sei anni Mauricio Pochettino. Al suo posto lo Special One, colui che conosce il fascino della sfida, José Mourinho. L’allenatore portoghese, ispirato dal cammino di Porto e Inter, esattamente come i codici di una cassaforte, tenterà di sistemare delicatamente i tasselli a disposizione. Cambiare dopo tanti anni è come un boomerang, potrebbe favorirti quanto ritocerti contro, per questo motivo la cautela è massima. Il tridente Alli, Kane e Son, capitalizza in rete una manovra bipolare. Ugualmente ad altre big, la massimizzazione offensiva non corrisponde ad una solidità difensiva: a parte un singolare monologo ai danni del Burnley (5-0) gli Spurs di Mourinho hanno sempre preso gol. 

Altro giro altra corsa: il Borussia Dortmund di Favre ha tutte le carte in regola per provarci. In seguito ad un burrascoso girone, la squadra tedesca approda da seconda agli ottavi di Champions. Contemporaneamente alla vetta della Bundesliga, distante quattro punti, il Borussia si affiderà al talento di Sancho. L’inglese, protagonista di 11 gol e 12 assist in 21 presenze, rappresenta probabilmente il pericolo maggiore del club, al fronte comunque di una squadra esperta, radicata nei singoli e consapevole nei propri mezzi. Il Lione infine, vive attimi di tensione per l’infortunio di Depay. Il diamante della società transalpina, il quale ha regalato il pass per gli ottavi della competizione, a causa della rottura del crociato potrebbe rimanere fuori dal campo fino al termine della stagione. Goal.com riporta il rammarico di Juninho, attuale direttore sportivo che, attraverso una nota ufficiale preannuncia un lungo stop. 

Il vortice emozionale di Ronaldo, in conclusione pone in rilievo la sfida con le Merengues: protagonista assoluto dei successi del Real, il portoghese spera di ripetersi con la maglia della Juventus.

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