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Spal-Juventus: la conferenza stampa di Maurizio Sarri

Maurizio Sarri presenta il prossimo impegno dei bianconeri in campionato contro la Spal programmata per sabato 22 febbraio alle ore 18.00, match valido per la 25° giornata della Serie A.

CHIELLINI E BUFFON

Giorgio è completamente recuperato e sta bene, ha bisogno ancora di un ultimo step per tornare al top, ma penso che quest’ultimo passo lo possa fare più in partita che in allenamento. C’è la necessità di schierare la miglior formazione per portare a casa i 3 punti e allo stesso tempo fare di tutto per far tornare Giorgio alla migliore condizione possibile. Per quanto riguarda Buffon non ancora decido, dopo l’allenamento di oggi parleremo e vedremo se giocherà domani, pensiamo solo a domani poi da domenica testa al Lione e da giovedì si pensa all’Inter.

ADATTAMENTO DEL SARRISMO CON LA JUVENTUS

La mia filosofia calcistica rimane sempre la stessa, ma bisogna porre attenzione a cose diverse. È importante che i giocatori con grandi qualità individualiste rendano al meglio creando una vera e propria filosofia di gioco. Ovviamente ogni squadra è diversa e bisogna cercare, venendosi incontro, di far unire la filosofia calcistica dell’allenatore con le caratteristiche dei giocatori.

SU CUADRADO

Sono molto contento di quanto stia facendo Cuadrado in questa stagione. È migliorato moltissimo sia dal punto di vista difensivo, sia sul piano tattico. In quest’ultimo periodo per necessità è tornato a fare l’esterno d’attacco interpretando il ruolo nella maniera corretta. Prendersi dei meriti sulle prestazioni di un calciatore come Juan è da presuntuosi, Cuadrado è forte e basta.

SUL RECUPERO DI KHEDIRA

Bisogna valutare molto attentamente, Sami è più indietro di Chielini. Valuterò insieme a lui e allo staff se portarlo a Ferrara o lasciarlo ancora Torino per altri 2 giorni per farlo tornare al meglio.

SITUAZIONE BERNARDESCHI

È in condizione di giocare ma non ha ancora i 90 minuti nelle gambe. Ha cambiato molti ruoli dall’inizio della stagione e sono sicuro che con più stabilità potrà fare molto di più di ora. Va premiato il fatto che si sia messo a completa disposizione della squadra e dell’allenatore per qualsiasi ruolo. Ovviamente in questo momento, senza Douglas, è un’importante alternativa nel ruolo di esterno d’attacco.

SUGLI INCONTRI RAVVICINATI

Non ci interessa della serie di partite importanti che abbiamo, ne prenderemo una alla volta, arriviamo pronti in un momento di crescita dopo aver avuto un momento più complicato.

CONDIZIONE DI HIGUAIN E PJANIC E LA SITUAZIONE DIFFIDATI

Per quanto riguarda i diffidati non si possono fare calcoli, vedremo in base alla partita di domani. Pjanic sta tornando, ieri si è allenato molto bene anche se non ancora in gruppo. Per quanto riguarda Gonzalo, ha ancora un principio di lombalgia e si trova un po’ più indietro di condizione rispetto a Miralem.

GLI INDIVIDUALISTI E IL RAPPORTO CON IL SACCHISMO

Sarrismo e Sacchismo sono ideali che mettete in giro voi (giornalisti). Nel Milan di Sacchi all’interno di una grandissima squadra c’erano 2 elementi che facevano la differenza.

È IL MESE DECISIVO?

Noi abbiamo la testa solo a Ferrara. È un periodo molto importante ma non decisivo. Le partite decisive sono i ritorni degli scontri ad eliminazione diretta. La mentalità deve essere quella di prendere una partita per volta e fare del nostro meglio per portare a casa i 3 punti. Dobbiamo pensare a Ferrara stop.

LA LAZIO HA MENO PENSIERI GIOCANDO SOLO IL CAMPIONATO?

Sulla carta può essere un vantaggio ma bisogna vedere sul campo.

SULLA NUOVA SPAL DI LUIGI DI BIAGIO

È difficile dare un parere dato che Di Biagio è arrivato da pochissimo tempo. Hanno cambiato modulo dato che da sempre giocavano a 3 in difesa mentre ora giocano con 2 centrali. È una partita molto complicata e i ragazzi lo sanno. Tutte le partite giocate a Ferrara negl’ultimi anni sono sempre state partite difficili, domani ancora di più perché si stanno giocando le possibilità di salvezza.

SUL RITORNO AL 4-3-3

Non è una scelta definita, si adatterà in base ai giocatori a disposizione. Non cambia moltissimo tra il 4-3-3 e il 4-3-1-2 perché nel primo si predilige l’ampiezza con giocatori molto bravi come Cuadrado, mentre nel secondo si prediligono le giocate in verticale verso un centrocampista dei 4 che va a dialogare con le punte.

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