Average Juventino Guy

Tanti auguri Principino: 34 anni in bianco e nero!

Il 19 Gennaio 1986 nacque, a Torino, uno dei giocatori più importanti della storia bianconera: Claudio Marchisio. Nato e cresciuto nei settori giovanili della Juventus, ha trascorso solamente due anni della sua carriera lontano da “casa”. Il suo amore verso questi colori e la sua voglia di vincere, in pieno stile Juve, lo hanno sempre contraddistinto…

La Juventus è il massimo. È sempre stato il mio sogno […] Si parla di bandiere che non ci sono più, di calcio globale che cambia, di valori che si sarebbero persi. Io ho solo in mente di fare il numero più alto di presenze con questa maglia. Sarebbe il massimo per me: diventare una bandiera della Juve. Vorrei poter non andare più via.

(Claudio Marchisio, 2013)

La sua avventura in bianconero è iniziata nel lontano 1993 quando, ad appena 7 anni, entrò nel vivaio della Juventus. Ha giocato in tutti i settori giovanili, alzando numerosi trofei da leader e, spesso, da capitano.

Nel 2006, dopo lo scandalo di Calciopoli, la squadra cadde nel baratro. Iniziò una vera e propria rivoluzione: molti giocatori di primo piano lasciarono la Juventus e, l’opera di ricostruzione, aprì le porte ad una nuova generazione di bianconeri, tra cui Giovinco, De Ceglie e lo stesso Marchisio. Esordì tra i “grandi” il 1° Novembre dello stesso anno, contro il Brescia. In quella stagione collezionò 25 presenze, 0 gol, ma tutti si resero conto che quel ragazzino ci sapeva fare. Il “Piccolo Lord”, come venne soprannominato da Balzaretti per la sua classe ed eleganza in campo, raggiunse la decima posizione nella classifica dei 50 giocatori internazionali più promettenti del Times.

Ho fatto solo un anno fuori (N.B. prima del trasferimento allo Zenit), ad Empoli nel 2007, non lo rimpiango perché mi ha fatto crescere tantissimo come uomo.

Il 24 Luglio 2007, infatti, Claudio Marchisio venne ceduto in prestito all’Empoli, dove giocò il suo primo campionato di Serie A. Il 20 Settembre dello stesso anno esordì anche in Coppa UEFA, contro lo Zurigo. Nonostante l’ottima stagione disputata (26 presenze in campionato, una in Coppa Italia e 2 in Coppa UEFA), però, il Principino non riuscì ad evitare la retrocessione alla squadra toscana.

Nel Luglio 2008 fa ritorno alla Juventus, pronto a ritagliarsi uno spazio importante: inizia ufficialmente l’avventura bianconera di Claudio Marchisio da protagonista.

Riviviamo, ora, alcuni best moments della sua carriera.

5 Dicembre 2009, Juventus- Inter 2-1

Il gol più bello della carriera di Claudio Marchisio. Il secondo gol più bello della storia della Juventus. Mai c’è stata così tanta distanza tra le due squadre: i bianconeri, guidati da Ciro Ferrara, occupano la settima posizione, mentre i nerazzurri di Mourinho si preparano per il Triplete. Ma come ben sappiamo, il Derby d’Italia non è mai una partita come le altre. Il Derby d’Italia è una partita a sé. Il risultato è bloccato sull’1-1 quando, al minuto 58, arriva la magia. Marchisio avvia l’azione, Sissoko fa partire verso la porta una conclusione sblienca. Julio Cesar è impreciso nella ribattuta, su cui si avventa il Principino. Controllo in un fazzoletto, dribbling meraviglioso a Samuel e pallonetto alle spalle del portiere brasiliano. Lo Stadio Olimpico esplode e la Juventus vince una partita, a suo modo, storica.

2 Ottobre 2011, Juventus-Milan 2-0

La prima Juve di Antonio Conte accoglie allo Juventus Stadium il Milan, campione in carica. I bianconeri dominano una gara a senso unico, ma senza riuscire a segnare. A tre minuti dalla fine, però, Marchisio inventa una doppia triangolazione incredibile, prima con Vidal e poi con Vucinic. Bonera cerca di fermarlo in scivolata, ma un rimpallo lo favorisce e il Principino insacca il gol del vantaggio. La squadra di Conte continua ad attaccare imperterrita, fino a quando, qualche secondo dopo, Giaccherini crossa in area, Vidal la spizza ed Emanuelson alza un campanile alla cieca. Sulla palla si avventa immediatamente il numero 8 bianconero che, dal limite dell’area, fa partire una bordata rasoterra che Abbiati non riesce a controllare. 2-0, doppietta di Marchisio e vetta della classifica. Al termine della stagione la Juventus conquisterà il primo scudetto dopo quasi 10 anni, dopo Calciopoli e la Serie B. Gran merito di quel tricolore sarà proprio del Principino.

Estate 2012, gli Europei

Diventa titolare nella Nazionale maggiore con l’arrivo di Cesare Prandelli. Trascina l’Italia fino alla finale degli Europei del 2012 in Polonia e Ucraina, dopo aver eliminato la Germania in semifinale. Il 1° Luglio 2012, a Kiev, va in scena la fase conclusiva del torneo, contro la favoritissima Spagna. Gli azzurri cadono clamorosamente per 4-0 contro le furie rosse, ma quell’Europeo rimase ugualmente un bellissimo capitolo della carriera del Principino. Infatti, insieme a Buffon e Chiellini, partì titolare in tutte le sfide e non venne mai sostituito.

6 Giugno 2015, Juventus-Barcellona 1-3

La stagione 2014/15 è stata, molto probabilmente, la migliore della sua carriera. Marchisio vince il suo quarto scudetto di fila con la Juventus e mette in bacheca la sua prima Coppa Italia. È arrivata per lui anche la consacrazione dal punto di vista europeo: infatti, il 6 Giugno 2015, scende in campo a Berlino per giocare la sua prima finale di Champions League. Nonostante la sconfitta per 3-1, contro una della squadre più forti di sempre, la crescita del Principino era agli occhi di tutti. Inizia pian piano ad interpretare il ruolo di regista basso, a discapito di un Andrea Pirlo a fine carriera. Consolida il suo ruolo in mezzo al campo e, soprattutto nello spogliatoio, diventando uno dei leader indiscussi della squadra bianconera.

Gli infortuni

Il 17 Aprile 2016, in occasione della sfida interna contro il Palermo, rimedia il primo di una lunga serie di infortuni: la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, che lo terrà lontano dai campi per sei mesi. Torna a giocare il 26 Ottobre contro la Sampdoria e il 22 Novembre, contro il Siviglia, ritrova il gol dopo quasi 2 anni. Da quel momento in poi, però, il Principino non recuperò mai il top della forma e andò in contro ad un paio di stagioni totalmente negative, complici i numerosi infortuni e la folta concorrenza a centrocampo.

17 Agosto 2018, l’addio alla Juventus

La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno in tarda mattinata. Il 17 Agosto 2018 la Juventus ufficializza la rescissione contrattuale di Claudio Marchisio. Dopo 25 anni in maglia bianconera, dopo 294 presenze e 33 gol, finisce un’era. Quella del Principino, di “Capitan Futuro”, anche se capitano non lo è mai stato, almeno ufficialmente.

Non sempre un Principe deve esser vestito d’azzurro ed accompagnare una Principessa. A volte può bastare una maglia bianconera ed una Vecchia Signora. Tanti auguri al Nostro Principino.

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